Food photography: come fotografare il cibo

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Una delle ultime tendenze che hanno preso piede negli ultimi tempi è sicuramente quello della food photography! In tv ormai sono moltissime le trasmissioni che hanno come argomento principale la cucina, tanto che gli chef sono più famosi dei calciatori e le librerie sono stracolme di libri di ricette.

Ovviamente noi italiani sappiamo di cosa stiamo parlando ma in questo caso vogliamo parlarvi del cibo non inteso come alimento o alimentazione ma in quanto soggetto principale delle nostre fotografie.

Grazie all’avvento dei social network si sono sviluppati i cosiddetti Food Blogger, appassionati di cucina che oltre a postare delle semplici ricette hanno lanciato la moda del fotografare il cibo. I siti internet che recensiscono i ristoranti sono piene di foto dei piatti fatte dai clienti. Ovviamente non c’è solo chi pratica questa tecnica fotografica a livello amatoriale ma ci sono moltissimi fotografi professionisti specializzati in food & beverage come Michelangelo Convertino.

La food photography ha come obiettivo quello di suscitare una specifica sensazione agli occhi di chi sta osservando la foto. L’immagine di una pietanza è il mezzo con il quale il fotografo cerca di far recepire un senso di semplicità, di abbondanza, di naturalezza o di calore piuttosto che di freschezza. A tale proposito questa tecnica fotografica viene applicata, oltre ai blog di cucina, ai libri e riviste di settore anche alla promozione di ristoranti, bar e mete turistiche.

Molti di voi si staranno chiedendo come fotografare il cibo? Sicuramente tenendo ben presente alcuni elementi fondamentali tra cui:

  • La luce
  • La composizione
  • Tecnica e attrezzatura

Quale luce utilizzare

Uno degli elementi fondamentali nella food photography per il successo di una immagine è dato dalla luce. Solitamente in questo genere fotografico la luce artificiale non viene utilizzata moltissimo. L’ideale per chi preferisce questo tipo di luce è quello di utilizzare fonti di luci esterne al posto di un flash incorporato e di aiutarsi con delle soft box, con un ombrello, con un pannello diffusore o con dei teli chiari in modo da rendere la luce più morbida.

Molto più diffuso è l’utilizzo di luce naturale, che grazie alla sua morbidezza e sensibilità donerà alla foto un aspetto naturale non generando zone di ombre dure che distoglierebbero l’attenzione.

Ricordatevi che la luce, aldilà di quale stiate usando, deve provenire lateralmente o posteriormente a quello che stiamo fotografando. A tale proposito un accessorio che potrebbe risultarvi molto utile è il riflettore con il quale potrete modellare la luce al vostro scopo.

Composizione

La composizione è forse uno degli elementi più importanti per questo genere di fotografia. Potrete contare sull’intramontabile regola dei terzi per comporre la vostra opera. L’immagine sarà composta oltre che dal cibo anche da elementi come utensili o attrezzi da cucina, che dovranno essere molto puliti, cromaticamente ben accostati agli alimenti soprattutto non devono distogliere l’attenzione. Ricordate, no agli eccessi, si al minimalismo compositivo.

Come appena detto per gli utensili utilizzati per la composizione, i colori sono altrettanto importanti per creare l’ambiente giusto alla nostra foto. Cercate di non utilizzare sfondi dai colori caldi e invadenti in quanto potrebbe non dare il giusto valore all’immagine, a meno che il soggetto non contrasti del tutto quello dello sfondo.

L’elemento umano a volte può dare grande risalto, come ad esempio uno chef mentre cucina oppure due mani che spingono un mattarello mentre stende la pasta all’uovo.

Aspetto da non tralasciare è la prospettiva da utilizzare:

  • Classica angolazione a 45°, molto usata in quanto è la prospettiva che più si avvicina al modo di guardare un piatto quando una persona è seduta al tavolo.
  • Da vicino, il soggetto viene immortalato all’altezza della base di appoggio in modo da celebrarne le forme.
  • Aerea, ripresa parallela al soggetto che ne esalta la composizione geometrica e cromatica.

Tecnica e attrezzatura: elementi per una corretta foto

Partiamo con il dire che per quanto riguarda la tipologia di macchina fotografica si possono ottenere ottimi risultati sia con una fotocamera compatta, a patto che abbia la possibilità di cambiare manualmente l’apertura con valori più bassi di f3.5, sia con una qualsiasi reflex purché monti un obiettivo superiore ai 50mm.

Per la fotografia food viene utilizzata una bassa profondità di campo e per questo si devono utilizzare diaframmi molto aperti (da f1.2 a f 5.6). Importante anche la modalità macro.

Consigliato l’utilizzo di un treppiede che vi aiuterà a stabilizzare la fotocamera qualora verranno utilizzati ISO con valore basso. Altro attrezzo che potrebbe facilitarvi il lavoro è una lightbox, una scatola bianca, che creerà uno sfondo infinito, dove riporre il cibo da immortalare.

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