Fotografare gli animali: Attrezzatura fotografica

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Chi vuole intraprendere questo tipo di genere fotografico e scattare foto agli animali selvatici, e vuole operare autonomamente fuori dalle riserve, deve possedere una profonda conoscenza non solo del territorio ma anche degli animali che si vogliono fotografare.

Come fotografare gli animali: quale attrezzatura è necessaria?

Per fotografare gli animali, si richiede un impiego di risorse economiche e di tempo, oltre a una specializzazione non indifferente. Occorre avere un’attrezzatura fotografica adeguata: una fotocamera digitale con le caratteristiche di velocità più elevate possibili, con un autofocus veloce e preciso, e avanzamento motorizzato capace di scattare foto a raffica.

La fotografia digitale aiuta il fotografo per quanto riguarda i teleobiettivi che per fotografare gli animali sono indispensabili. Grazie al fatto che i sensori delle reflex digitali di solito sono più piccoli del fotogramma tradizionale 24 x 36, fanno sì che a tutte le lunghezze focali il fattore di moltiplicazione (ovvero di minor campo inquadrato a parità di distanza) è mediamente variabile da 1,5x a 2x a seconda delle case produttrici e dei modelli.

foto gatto

Ciò significa che un teleobiettivo come il 70-300 mm f/4, focale minima per usi naturalistici di foto animali, ma anche abbastanza comune sugli zoom tele, montato, ad esempio, su una Canon Eos di formato APS-C (1.6x), avrà un campo effettivamente inquadrato pari a quello di un 480 mm, con il grande pregio di mantenere l'apertura massima invariata. Come si vede i vantaggi del digitale sono davvero molti.

Dopo la scelta della fotocamera digitale più adatta per poter fare foto agli animali in un ambiente naturalistico, va abbinato un adeguato teleobiettivo, e sta a voi decidere se a focale fissa o variabile (zoom). Entrambe le scelte hanno pregi e difetti, a favore dell’obiettivo a focale fissa si può attribuire una qualità più elevata, una luminosità mediamente maggiore a parità di lunghezza focale, un peso leggermente inferiore, prestazioni accettabili in abbinamento ad un moltiplicatore di focale.

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L’obiettivo zoom, è molto più versatile, ha il vantaggio di coprire più focali con un solo obiettivo con il conseguente risparmio di peso, ingombro e naturalmente il costo, lo zoom dato il più elevato numero di lenti dello schema ottico, avrà un peso maggiore, maggior sofferenza in abbinamento ai moltiplicatori di focale, (poco consigliati), qualità talvolta inferiore al corrispondente focale fissa.

Un obiettivo 70-300 mm o meglio ancora un 100-400 mm sono ideali, per fotografare animali quando si svolge la cosiddetta caccia vagante degli animali da fotografare, quando si è in appostamento solitamente per fotografare gli animali la focale fissa è consigliata, in considerazione del fatto che ci si apposta a priori in prossimità di dove transiterà l'animale da fotografare, quindi la distanza tra il capanno e l'animale è preventivabile in funzione della massima focale disponibile.

Un fotografo naturalista in appostamento, dovrebbe avere a disposizione due fotocamere digitali equipaggiate una con il teleobiettivo più potente e luminoso, solidamente fissato a un robusto treppiedi.

L'altra, equipaggiata con un obiettivo zoom compreso tra 70-200 mm e un 100-400 mm, da tenere sempre a disposizione per poter scattare foto a mano libera in caso di situazioni impreviste che possono capitare all'improvviso ad una distanza troppo breve per il teleobiettivo.

Treppiedi quale usare?

Il treppiedi è di primaria importanza e indispensabile per il buon risultato finale. Scattare con i teleobiettivi a mano libera, ma anche su treppiedi esili e piccoli, porta all'inevitabile quanto fastidioso fenomeno denominato micro mosso e quindi inevitabile mancanza di nitidezza data dall'impercettibile tremolio della nostra mano in fase di scatto che, amplificato dall'ingrandimento tipico del teleobiettivo porta, una volta valutata l'immagine al 100% a fastidiose mancanze di nitidezza, anche se abbiamo usato tempi di otturazione adeguate allo scatto. Da qui la necessità di dotarsi di treppiedi adeguati robusti e di qualità su cui montare una testa dedicata.

Da qualche anno sono molto usate le teste per il treppiedi cosiddette a bilanciere, per inseguire animali in volo sono molto indicate, e hanno la caratteristica, lavorando sul baricentro dell'attrezzatura, di annullarne il peso, consentendo di muovere il tutto senza fatica con la spinta di un diritto. A compendio dell'attrezzatura fotografica principale, indispensabili per il corredo del foto naturalista, sono: kit di pulizia per le reflex digitali e per gli obiettivi, quindi il liquido per le lenti, cartine, panno in microfibra, bomboletta di aria compressa.

Naturalmente tutta la nostra attrezzatura fotografica, dobbiamo fare in modo di portarcela appresso in un modo sicuro è pratico.

Chi pratica questo genere di foto naturalistiche agli animali, sa di dover camminare nei boschi o arrampicarsi su una montagna, quindi molto indicato per questo genere di spostamenti è uno zaino fotografico imbottito a scomparti immobili, che garantisce prima di tutto la nostra sicurezza, stabilmente fissato alla schiena senza pericolosi sbilanciamenti improvvisi.

Il modello di zaino fotografico ideale, oltre alla parte principale dove riporre l'attrezzatura fotografica, dovrebbe avere una tasca esterna in grado di contenere una giacca a vento leggera e un minimo di generi alimentari che ci sosteranno dopo i lunghi spostamenti e appostamenti. Scegliete uno zaino fotografico con una taglia dimensionata alla vostra attrezzatura fotografica necessaria per scattare bellissime foto agli animali.

Fotografare gli animali selvatici

Per fotografare gli animali selvatici valgono le stesse regole di quelli domestici, unica cosa che cambia è il tempo che avete a disposizione per lo scatto che si riduce drasticamente. Gli animali selvatici al primo rumore scappano via e non tornano più, quindi serve una buona mimetizzazione nella natura e silenzio assoluto.

Gli animali selvatici nella maggior parte delle situazioni sono in movimento, con spostamenti spesso repentini. Per congelare il momento giusto, è necessario che i tempi di scatto siano rapidissimi e, di conseguenza, che ci siano condizioni di luminosità adeguate. L’Ideale sarebbe una bella giornata mediamente soleggiata.

Più l’animale selvatico è in movimento più rapido dovrà essere il tempo di scatto per evitare l’effetto scia. Per ottenere buoni risultati anche con la fotocamera compatta potete utilizzare la modalità di scena chiamata sport, contrassegnata dal simbolo di un omino che corre. Così, in maniera del tutto automatica, la fotocamera prediligerà i tempi di scatto più rapidi possibili.

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