Tecnica del panning alle foto in movimento

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La tecnica del panning aggiunge azione e movimento alle foto. Il concetto è che se rallentiamo la velocità dell’otturatore e seguiamo il soggetto con l’obiettivo mentre scattiamo, il soggetto sarà nitido e lo sfondo artisticamente sfocato.

Per ottenere buoni risultati, servono una fotocamera con controlli manuali, un soggetto in movimento, molta pazienza e un po’ di fortuna. Affinché le foto in movimento risultino belle, servono impostazioni e sfondi giusti.

Possibilmente è consigliabile usare la messa a fuoco manuale per evitare che l’obiettivo metta a fuoco lo sfondo anziché il soggetto. Nelle zone con molto traffico è facile prevedere che cosa sarà messo a fuoco: una pista ciclabile, per esempio, è un punto su cui è facile concentrarsi. Tecnicamente per ottenere l'effetto panning, bisogna seguire il movimento di un soggetto impostando sulla fotocamera un tempo di esposizione lungo.

Usare modalità scatto continuo

Quando si scattano foto con la tecnica del panning, la fotocamera dovrebbe essere in modalitàdi scatto continuo, burst o bracketing, in modo che la fotocamera scatti più foto mentre il soggetto si muove di fronte a noi. Dato che la fotocamera si muove con il soggetto, quest’ultimo appare fermo, mentre lo sfondo è sfuocato. Se la nostra fotocamera ha cotrolli manuali (come tutte le reflex e alcune compatte), impostiamo l’otturatore con la modaità a priorità di otturatore (spesso contrassegnata come S o TV sui comandi dlla fotocamera).

Impostazioni Fotocamera per scattare foto con la tecnica del panning

tecnica panning

Cerchiamo sul manuale della fotocamera come regolare la velocità Iso e dell’otturatore in questa modalità per far sì che la fotocamera regoli automaticamente l’apertura basandosi sulla luce disponibile. Se usiamo un’impostazione manuale, ricordiamoci che quanto più bassa è la velocità dell’otturatore, tanto più deve essere alto il numero dell’apertura (f-stop) per mantenere a fuoco il soggetto.

A seconda della velocità e della distanza del soggetto, potremmo usare velocità da 1/100 a ¼ di secondo. Consiglio di iniziare a 1/ 60 di secondo, e fare attenzione a non impostare una velocità troppo bassa. A seconda della lunghezza dell’obiettivo, potremmo avere foto mosse, oltre all’effetto sfuocato, a velocità al di sotto di 1/30 di secondo.

Un soggetto nitido è conseguenza di mano ferma o di un treppiede in grado di ruotare. Questi treppiedi hanno di solito una testa che ruota su due o tre assi ed è possibile agire su uno solo senza toccare gli altri. In questo caso dovremo bloccare tutti gli assi tranne quello di rotazione panoramica, che ci darà un movimento uniforme e regolre.

Dinamica del Panning

Per ottenere risultati qualitativamente alti nella tecnica del panning, molto importante è la scelta dello sfondo. Lo sfondo quando scattiamo foto in movimento per ottenere la dinamica del panning, deve avere colori gradevoli e molti dettagli da sfuocare, ma deve comunque far risaltare il soggetto.

Possiamo regolare la velocità dell’otturatore per includere più o meno dettagli dello sfondo: più è alta la velocità, più dettagli avremo. Assicuriamoci di bilanciare la luce nella composizione. In generale, la luce che cade sul soggetto dovrebbe essere uguale a quella dello sfondo, ma anche mescolare la luce nel riquadro può creare una composizione eccellente se sappiamo quale effetto vogliamo raggiungere.

Come scattare una foto con l’effetto panning

Se si impara ad usare la tecnica del panning, si può evitare che in molte foto di azione, specialmente quelle di sport ad alta velocità, lo sfondo risulti nitido e quindi rischia di attrarre l’attenzione dell’osservatore, mentre il soggetto mosso, risulta essere sfocato e quindi passerà in secondo piano.

Per scattare una foto con l’effetto panning bisogna essere stabili sui piedi e tenere la macchina fotografica ad altezza occhi. Inquadrate il soggetto e, muovendo solo il torso, seguitelo nel mirino scattate mentre il soggetto vi sorpassa, usando la modalità di scatto continuo.

Continuate a muovervi solo dalla vita in su e seguite il movimento del soggetto fuori dall’inquadratura mentre l’otturatore è aperto. Dovrete fare una rotazione al massimo di 45°, per ottenere un soggetto a fuoco davanti a uno sfondo mosso, così da ottenere un senso di velocità e mantenere il soggetto a fuoco e quindi al centro dell’attenzione dell’osservatore.

Velocità dell’otturatore

La velocità dell’otturatore necessaria a congelare l’azione per la maggior parte degli sport da usare è compresa da 1/30 di secondo a 1/125 di secondo. Se possibile provate a posizionarvi davanti a uno sfondo ricco di toni chiari e scuri, i quali renderanno più evidente il mosso.

Inquadratura

Per imparare ad usare bene la tecnica del panning ci vuole tempo. Per ottenere una buona inquadratura, non stringete troppo il soggetto con lo zoom cosi da non riempire troppo l’inquadratura, perché un minimo errore potrebbe tagliare fuori parte dallo scatto.

Cercate di centrare il soggetto nell’inquadratura, in modo da ridurre la possibilità che il fronte o il retro siano tagliati. È meglio lasciare più spazio nell’inquadratura di fronte al soggetto. Gli scatti delle foto in movimento rendono meglio se il soggetto ha spazio in cui muoversi.

Il momento ideale della giornata per scattare foto con l'effetto panning, è subito prima del tramonto o dopo l’alba, la cosiddetta ora magica. In questi momenti la luce è diffusa e calda, ottima per scattare con velocità basse.

Se scattiamo foto nel sole di mezzogiorno rischiamo di essere limitati nella scelta delle aperture. Cerchiamo l’ombra o aspettiamo una luce più bassa se dobbiamo limitarci a una velocità più elevata. L'effetto panning richiede sia fortuna che abilità una volta trovati l’impostazione dello sfondo adeguati, aspettiamo che arrivi il soggetto giusto per scattare la foto.

Consigli per scattare foto in movimento

Oltre alla tecnica del panning, per realizzare foto in movimento, possiamo scattare una foto mossa per avere la percezione visiva del movimento o catturare e bloccare un preciso momento del movimento del soggetto.

Molto importante per scattare foto in movimento è capire il concetto di quali tempi di esposizione impostare alla nostra reflex e la velocità dell’otturatore. Bisogna calcolare a quale velocità si muove il soggetto che abbiamo deciso di fotografare, e a quale distanza si trova dalla nostra postazione.

Se si cerca di fotografare persone, auto, treni o animali che si muovono con una velocità costante seguendo sempre la stessa direzione, per ottenere una foto in movimento nitida impostando la velocità dell'otturatore bassa, si deve muovere la reflex in modo che il soggetto sia sempre nella stessa posizione rispetto al sensore durante lo scatto.

Il risultato sarà, il soggetto nitido e lo sfondo sfocato. Un consiglio utile è quello di continuare a seguire il soggetto con la ripresa dopo aver premuto il pulsante di scatto, si otterrà un movimento molto più fluido.

foto-in-movimento

Per scattare foto in movimento di una partita di calcio o di un evento sportivo, bisogna calcolare in base alla velocità dell’azione, la velocità dell'otturatore necessaria a “congelare” il soggetto. Calcolare inoltre la distanza che c’è tra il fotografo e il soggetto e la lunghezza focale dell'obiettivo.

Mettere a fuoco foto con soggetti in movimento

Centrare la messa a fuoco di scatti d’azione o soggetti in movimento è sempre particolarmente difficile ed è frequente finire con foto non abbastanza nitide. Per garantirci il successo al primo tentativo, attiviamo la modalità di scatto continuo.

Lo scatto singolo si usa per fotografare un soggetto che sta fermo, mentre nelle foto di azione, bisogna essere più veloci, quindi la modalità di scatto continuo aiuta a seguire il soggetto nella fascia di fuoco per un tempo maggiore.

Oltre a questo primo rimedio, scegliamo anche l’appropriato punto AF nel mirino e non seguiamo diligentemente il soggetto, in modo che quando scattiamo l’autofocus si blocchi sul soggetto e non sullo sfondo o sul primo piano.

Ricordiamo che per evitare il mosso dobbiamo scegliere un tempo che congeli non solo l’azione ripresa, ma anche i nostri movimenti: in generale, circa 1/500 di secondo per i normali sport e 1/1600 di secondo quando è essenziale congelare qualsiasi movimento umano.