Foto ritratto tecnica: quale obiettivo scegliere per ottenere perfetti ritratti fotografici ?

Visite: 13747



L’elemento più importante per realizzare un foto ritratto ottimale, è l’obiettivo e non la fotocamera. Gli obiettivi più adatti, sia per le fotocamere analogiche che per quelli digitali full frame sono quelli con lunghezza focale fra gli 85 mm e i 135 mm.

Scelta dell'obiettivo per ritratti

La regola dice che, l’ottica ideale per il foto ritratto scattato con un certo tipo di fotocamera è un’ottica con lunghezza focale pari approssimativamente al doppio della lunghezza della diagonale della pellicola impiegata per quell’apparecchio, o della diagonale del sensore digitale.

Le preferenze da parte dei fotografi professionisti per l’uso dell'obiettivo per ritratti, sono molteplici, alcuni preferiscono la focale 135 mm perché permette di posizionarsi a una distanza maggiore dal soggetto, in modo da non interferire più di tanto con il soggetto. Altri preferiscono l’85 mm e altri si spingono a scattare ritratti con il 300 mm per ottenere foto ritratti dall’aspetto leggermente schiacciato.

Molti fotografi comunque amanti del ritratto tradizionale usano la focale 105 mm. Può essere utilizzata anche un’obiettivo zoom, ad esempio un 24- 85 mm o una con escursioni focali comprese nell’ambito di quelle sopra indicate. Da ricordare comunque che, nessuna ottica a focale variabile ci consente di ottenere i risultati di un’ottica a focale fissa.

Saper scegliere il diaframma per foto ritratti professionali

La lunghezza focale ha influenza anche sulla profondità di campo, che si riduce quando si aumenta la focale dell'obiettivo. Il teleobiettivo è la scelta migliore per effettuare ritratti fotografici non ambientati, perché riescono a fare sì che nell'immagine il soggetto risulti isolato rispetto allo sfondo e sia perché riducono le distorsioni che abitualmente caratterizzano i ritratti.

foto ritratto maschera

Per ottenerne di belli e perfetti sotto tutti i punti di vista bisogna migliorare la tecnica fotografica. Per ottenere foto ritratti professionali, bisogna seguire le regole base su: diaframma, tempo di scatto, scelta dell'obiettivo, messa a fuoco, conoscere le tecniche della composizione dell'immagine, l'utilizzo della luce naturale e dei pannelli riflettenti.

E' bene sapere che utilizzare un diaframma molto aperto (f/2,8-4mm) è la scelta migliore. In questo modo si ridurrà la profondità di campo e il soggetto sarà più nitido e con dettagli precisi rispetto allo sfondo che risulterà sfuocato. La modalità di scatto più indicata è AV (priorità di diaframma), sarà la fotocamera digitale a scegliere automaticamente il tempo di scatto in base al diaframma impostato. I fotografi professionisti usano diaframmi molto aperti e arrivano a preferire focali f/1,2 - f/1,4. Questi obiettivi sono molto costosi ma con essi si riesce a sfruttare al massimo l'effetto sfocato.

Tempo di scatto da usare nei ritratti fotografici

Il tempo di scatto da usare nei ritratti fotografici deve essere di almeno 1/125 – 1/250 di secondo. Per persone che si muovono rapidamente o di bambini che non stanno mai fermi, è necessario ricorrere a tempi di scatto più brevi, 1/250 di secondo e più, se si usa un teleobiettivo. Per chi usa fotocamere digitali Canon è consigliato impostare la modalità AF Al Servo (la autofocus segue gli spostamenti del soggetto). Inoltre è meglio ricorrere allo scatto continuo a raffica, così tra le tante foto scattate si sceglierà la più perfetta.

Per quanto riguarda la luce, dobbiamo impostare valori Iso intorno ai 400 Iso, se le condizioni di luce sono buone, altrimenti aumentare i valori Iso anche a 3200 Iso se la luce è scarsa. Ricordate che è sempre meglio una foto che presenta rumore digitale (poi correggibile con programmi di fotoritocco) che un'immagine mossa e sfocata molto difficile da correggere.

Foto ritratto tutorial

Il ritratto è una delle forme più comuni di fotografia. Si possono eseguire con la luce naturale, all’aperto, in studio appositamente attrezzato, e con luce mista. Non sono mai tutte immagini uguali e, per ognuna, il fotografo deve sforzarsi di capire e di penetrare nella psicologia della persona fotografata.

La cosa migliore è fare in modo che il soggetto si senta a proprio agio e che assuma una posizione e un atteggiamento che le sono congeniali. Il segreto e il successo di alcuni notissimi fotografi che fanno uso di tutto il loro talento, proprio nel cercare di differenziare e di scoprire, nei soggetti fotografati, la loro autentica espressione esteriore ed interiore.

Bisogna riempire il fotogramma, fare in modo cioè che la testa della persona fotografata sia presa abbastanza da vicino. Un buon ritratto, si può realizzare anche con una fotocamera digitale compatta da poco prezzo, l’importante è saperla usare, e anche essere capaci di saper sfruttare al meglio la luce che si ha a disposizione.

Come fare ritratti fotografici

Il fotografo la prima cosa che deve considerare per fare ritratti fotografici, è la luce, la sua intensità , la direzione, le dominanti di colore e gli fondi. La qualità della luce non è mai costante, ma può variare lungo l’arco della giornata, possono esserci nuvole con la conseguenza quindi di avere un cambiamento della cosiddetta “temperatura colore”, che indica la qualità della luce.

Nelle prime ore del mattino e verso sera la luce ha una forte tonalità giallo/rossa , le ombre invece sono molto nette con leggera dominante blu. Le nubi e il cielo velato riflettono nelle ombre gran parte della luce del sole, generando cosi una minore dominante azzurra.

Questo articolo è indirizzato a chi non ha intenzione di investire soldi in attrezzatura per poter scattare foto ritratto, usando solo la luce naturale. Imparare a ottenere il massimo dalla migliore luce che esista: la luce naturale. Ottenere la migliore luce è semplice, basta far posizionare il soggetto da fotografare vicino a una finestra.

I risultati saranno senza dubbio migliori di quelli di qualunque lampeggiatore. Un pannello riflettente o un semplice lenzuolo bianco permettono di riflettere la luce della finestra e orientarla come luce di schiarita per le aree più in ombra del volto. È la luce di riempimento migliore che si possa ottenere, soprattutto se posizioni il pannello riflettente leggermente ribassato rispetto al volto, in modo da compensare le ombre delle aree meno illuminate.

Focale da usare per foto ritratto

La focale più tradizionale per il ritratto è l’85 mm perché non distorce e tende a far risaltare le caratteristiche di elasticità, al contrario delle focali grandangolari che distorcono le linee, specialmente da distanza ravvicinata.

I teleobbiettivi invece appiattiscono e spesso necessitano di una distanza dal soggetto che non permette di instaurare la relazione necessaria per un buon ritratto. Chi possiede una Canon Eos con sensore APS-C (11100, 60D, o la 7D) l’obiettivo Canon EF 50mm f/1,8, considerato il fattore di dettaglio, equivale a un 80 mm con una fantastica luminosità di f/1,8.

Per scattare la foto del ritratto in interni usando la luce naturale ti conviene impostare la tua Canon Eos su Priorità di diaframmi, con un’apertura ampia (almeno f/2,8). Avrai così buone garanzie di ottenere il miglior risultato dall’illuminazione, anche quando fosse scarsa, e che consentirà di limitare gradevolmente la profondità di campo per far “staccare” il tuo soggetto dallo sfondo.

Regole per evitare il mosso nei ritratti fotografici

Foto ritratto interniNei ritratti devi assolutamente evitare il mosso di macchina. Adotta la regola del tempo minimo di scatto uguale almeno all’inverso della lunghezza focale: con un 85 mm dovrai scattare con un tempo di almeno 1/100 di secondo, o anche di più. Scattando in interni, con l’illuminazione scarsa, sarà probabile che tu debba alzare gli Iso a 800 o 1600 per ottenere un tempo di otturazione sufficiente, le Eos più recenti garantiscono file privi di rumore digitale anche a questa sensibilità.

La scelta del punto da mettere a fuoco in un ritratto fotografico è particolarmente importante: metti sempre a fuoco gli occhi (o molto vicino agli occhi, se il soggetto non è frontale). Imposta su punto AF singolo e seleziona un punto AF che non sia quello centrale, in modo da non rischiare di trovare a fuoco il naso anziché gli occhi.

La cosa migliore per ottenere buoni ritratti è instaurare un buon rapporto con i modelli. Senza esagerare, ma facendo il possibile perché si sentano a loro agio. È fondamentale che tu abbia le idee chiare e faccia loro capire che cosa hai in mente in modo che si instauri una forma di complicità professionale.

Mostrare loro i risultati dal monitor LCD aiuta molti modelli a fidarsi più velocemente di te e quindi ad affidarsi alle tue indicazioni e adeguarti. Ci sono soggetti più o meno fotogenici, per chi ha intenzione di fare un book fotografico professionale è meglio rivolgersi a un’agenzia per evitare di perdere tempo con soggetti non abituati a collaborare per farsi ritrarre.

Foto ritratto in interni con luce naturale: scattare in Raw

È consigliabile scattare il foto ritratto in interni con luce naturale in Raw, in modo che basti una postproduzione abbastanza leggera per ottenere ottimi risultati. Può bastare l’ottimizzazione della luminosità con i livelli, soprattutto applicando in modo selettivo le correzioni su denti e occhi. Una maschera di contrasto adeguata (fattore 80%, raggio 2 e soglia 0) darà il tocco di nitidezza finale.

Convertire ritratti in bianconero

Se ti piace il bianconero puoi pensare alla conversione già mentre inquadri, avendone dei vantaggi. Il bianconero diminuisce i motivi di dispersione, alleggerisce le imperfezioni e rende più elegante e grafica la tua composizione.

La luce migliore all'aperto

E' quando il cielo è velato. Quando il sole è completamente coperto , si avrà un’illuminazione molto diffusa, il cielo risulterà l’unica fonte di illuminazione e quindi un’enorme diffusore.

Stesso risultato si avrà se si scatta l'immagine all’ombra di un muro, in una giornata di cielo azzurro. Seconda importante considerazione del fotografo è il contrasto che sarà molto elevato quando il cielo è sereno, con valori normali quando il cielo è parzialmente coperto e valori più ridotti quando il cielo è nuvoloso oppure all’ombra di un muro.

Un altro fattore che influenza il contrasto è la posizione del sole , contrasto maggiore verso sera e di primo mattino, luce più piatta nelle ore centrali della giornata. La persona da fotografare, per ottenere un buon ritratto, è opportuno che non abbia la luce del sole troppo forte o diretta, costringendola a strizzare gli occhi, e facendo in modo che di creare brutte ombre.

E’ consigliabile sistemare il soggetto con il sole alle spalle, in questo modo però il volto risulterà sottoesposto, per schiarirlo basterà un colpo di flash con luce di schiarita, oppure si può illuminare il volto in controluce, con un pannello riflettente, ad esempio un cartone bianco grande circa 50x70 cm che rifletta sul viso la luce del sole.

Il pannello riflettente come usarlo nel ritratto fotografico

Il pannello riflettente, può essere un semplice cartone oppure un pezzo di polistirolo bianco in grado di riflettere la luce del sole o del flash.

Viene usato per schiarire nel modo migliore il soggetto, soprattutto quando si possiede una sola fonte di luce, naturale o artificiale che sia, per evitare che sul viso del soggetto del foto ritratto si creino ombre.

Il fotografo per sostituire lampade o flash deve posizionare uno o più pannelli riflettenti, più il pannello è grande e più luce riflette, scegliere la distanza giusta di posizionarlo dal soggetto, più distante è e meno lo illumina, il pannello và sistemato di fronte alla luce principale, il flash o lo stesso sole, e orientarlo verso il soggetto del ritratto.

Una luce frontale e una serie di pannelli bianchi posti ai lati della persona da ritrarre, consentono di avere una luce uniforme. Il punto luce si deve riflettere negli occhi. In un ritratto il punto più importane sono gli occhi, e quindi su di essi deve essere effettuata la messa a fuoco. Per ottenere che gli occhi risultino vivi e brillanti, si deve fare in modo di far riflettere su di essi un punto luminoso, spesso costituito dalla luce principale.

E' preferibile usare una focale lunga, almeno da 100 mm, e un diaframma piuttosto aperto, cioè sui valori più piccoli, in modo da avere una zona nitida piuttosto ridotta, e la zona retrostante sfocata. Questo è il sistema più usato dai fotografi professionisti del foto ritratto , dare rilievo al soggetto senza che lo sfondo disturbi.

Foto ritratto in casa

La luce che illumina una stanza può essere o artificiale o naturale, per artificiale si intende anche i lampadari o lampade da tavolo, oppure uno o due flash, uno più potente e uno un po’ meno, il primo costituito da un flash esterno e uno incorporato nella fotocamera.

Quello incorporato serve per illuminare il volto e quello esterno serve per realizzare effetti particolari, come ad esempio dare un colpo di luce laterale o alle spalle del soggetto del foto ritratto per illuminare i capelli.

La luce migliore in casa

Per usare i due flash avremmo bisogno di un cavetto di collegamento, bisogna acquistare un accessorio chiamato servocellula. Si tratta di un semplice sensore che rimanda il segnale inviato dal flash della fotocamera a quello separato, facendolo scattare allo stesso istante. Può essere acquistato nei negozi di fotografia specializzati al costo di circa 40 euro.

L’uso di un secondo flash permette di controllare meglio gli effetti sul viso, mentre quello incorporato produce sempre una luce frontale e l’immagine rilulta sempre appiattita.

Per luce naturale si intende quella che entra dall’esterno attraverso le finestre comunemente detta “luce finestra”. Fornisce un’illuminazione simile a quella di un flash a luce soffusa. Posizionare il soggetto vicino alla finestra usare un pannello riflettente bianco per schiarire le ombre.

Si può realizzare un buon foto ritratto classico in casa, con l'illuminazione frontale del flash e la quella laterale della finestra, lo sfondo di un muro bianco aiuta a far risaltare meglio la persona in modo di ottenere una bella immagine.

Non serve molta luce per fare delle ottime foto ritratti, chi pensa che per scattare foto interni siano necessarie un sacco di costose ed ingombranti attrezzature si sbaglia. Se stai scattando foto interni con il flash collegato alla tua fotocamera, e lo punti direttamente sul tuo soggetto, creerai ombre sullo sfondo, ottenendo un’immagine piatta senza vita.

Come usare flash per ritratti fotografici

Se stai scattando foto ritratti in interni con il flash collegato alla tua fotocamera, e lo punti direttamente sul tuo soggetto, creerai ombre sullo sfondo, ottenendo un’immagine piatta senza vita. Per evitare ciò, inclina il flash a 45° verso il soffitto. Questa tecnica, conosciuta come flash riflesso, utilizza il muro o il soffitto come se fosse un riflettore che distribuisce la luce del flash uniformemente sul soggetto.

Segui questi pochi ma essenziali consigli, otterrai così foto ritratti con un look più naturale, ed eviterai la presenza di zone bruciate dove c’è una concentrazione eccessiva della luce del flash. Se stai riflettendo la luce del flash su un muro o sul soffitto, assicurati che la superficie sia di un colore neutro (bianca o bianco sporco è ideale), altrimenti il lampo riflesso prenderà il colore della superficie dipinta.

Tempo di sincronizzazione flash

Imposta il tuo flash in modalità TTL e ricorda di impostare la tua fotocamera sul corretto tempo di sincronizzazione flash che normalmente è 1/125 di sec. o 1/250 di sec. Per ridurre ulteriormente le ombre che possono essere generate dal flash, allontana il tuo soggetto dallo sfondo.

Creare i catchlight negli occhi del tuo soggetto

Se il tuo flash ha un pannellino estraibile per riflettere la luce, usalo per creare i “catchlight” negli occhi del tuo soggetto, ( Il “catchlight” è il riflesso che appare negli occhi della persona fotografata, provocata dalla proiezione della luce flash sul nero della pupilla). Anche un cartoncino fissato sul flash con un elastico o un pezzo di velcro può essere utilizzato per ottenere lo stesso risultato.

L’intensità della luce varia a seconda di dove si trova il flash rispetto al soggetto. Più è lontano dal soggetto, meno intenso sarà il suo potere di illuminazione. Questo è importante da ricordare perché condizionerà l’esposizione, quindi dai sempre un’occhiata all’intensità della luce che colpisce il tuo soggetto, e tieniti pronto a regolare l’apertura del diaframma della fotocamera o la potenza d’uscita del tuo flash.

Compensazione esposizione flash

Verifica l’istogramma di ogni scatto sul display della fotocamera per vedere se l’immagine è sottoesposta o sovraesposta, e regola l’esposizione utilizzando la compensazione esposizione flash. Potrai diminuire o aumentare la potenza del flash. Avrai cosi un’illuminazione più bilanciata del soggetto in primo piano rispetto allo sfondo, eviterai di “bruciarlo” con una luce troppo potente.