Stabilizzatore di immagine: obiettivi stabilizzati

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Le vibrazioni della reflex sono la causa principale delle immagini sfocate, soprattutto nel caso di dispositivi tenuti in mano a lungo o di condizioni di scarsa luminosità in cui sono necessari tempi di scatto lenti.

Stabilizzatore di immagine

La tecnologia dello stabilizzatore di immagine (IS) Canon utilizza un sistema per obiettivi shift-type per rilevare e correggere anche le minime vibrazioni. Premendo a metà il pulsante dell’otturatore viene bloccato lo stabilizzatore d’immagine. Minuscoli sensori giroscopici rilevano le vibrazioni dell’obiettivo ed inviano un segnale al microcomputer, che controlla un gruppo IS in grado di compensare i movimenti dell’obiettivo lungo l’asse orizzontale e verticale della fotocamera.

Per garantire che basculaggio e panoramiche intenzionali non siano scambiati per vibrazioni della fotocamera, alcuni tele e tele-zoom sono dotati del sistema IS Mode 2. Tale modalità “capisce” quando il movimento in una certa direzione si protrae più a lungo di quanto stabilito e disattiva lo stabilizzatore d’immagine.

Obiettivi EF con tecnologia IS

Gli obiettivi EF con tecnologia IS garantiscono riprese nitide fino a quattro stop in meno rispetto ai modelli tradizionali, caratteristica che li rende ideali quando l’uso del flash non è permesso o desiderato.

I produttori di tutti i vari obiettivi stabilizzati, contraddistinguono la stabilizzazione ottica dell'immagine con nomi diversi:

  1. Canon - stabilizzatore d'immagine (IS)
  2. Nikon - Riduzione Vibrazioni (VR)
  3. Panasonic e Samsung - Optical Image Stabilization (OIS)
  4. Sony (sistema Nex) - Optical Steady Shot (OSS)
  5. Sigma - stabilizzazione ottica (OS)
  6. Tamron - il controllo delle vibrazioni (VC)

 

Riducono le sfocature causate dalle vibrazioni della macchina fotografica, permettono immagini nitide da adottare anche con poca luce o grandi lunghezze focali. Se avete una fotocamera digitale che non dispone di stabilizzatore integrato nel corpo, probabilmente si dovrà prendere in considerazione l'acquisto di obiettivi stabilizzati.

Con l'avvento dela fotografia digitale, l'annoso e spesso sottovalutato problema del micro mosso in fotografia è diventato evidente a tutti per la facilità con la quale si possono ingrandire le immagini a monitor, alla ricerca della minima imperfezione.

In più, l'estrema leggerezza delle fotocamere digitali compatte e la mira sullo schermo LCD , a braccia tese, accentuano la possibilità di tremolìo al momento dello scatto.

Stabilizzatore macchina fotografica

Per questo i fabbricanti adottano sistemi in grado di contrastare questi effetti indesiderati, particolarmente gravi fotografando in luce scarsa e/o con lunghi teleobiettivi è però fondamentale capire che i diversi sistemi di stabilizzazione di immagine posso compensare (entro certi limiti) le vibrazioni indesiderate della fotocamera, ma non possono mai congelare i movimenti dei soggetti.

Per questi casi resta valida la vecchia regola di usare tempi tanto più veloci quanto più il soggetto si muove in fretta e quanto più lo ingrandìamo, quindi per la fotografia sportiva e d’azione servono comunque ottiche luminose e/o sensibilità elevate detto questo pur con tutte le sfumature del caos legate ad tecnologie e brevetti, i sistemi impiegati si possono inquadrare in due grandi famiglie: la compensazione tramite di un gruppo ottico interno all'ottica stabilizzata e la compensazione tramite lo spostamento del sensore di immagine.

Obiettivi stabilizzati

Canon, Nikon e Panasonic usano obiettivi stabilizzati, Olympus e Pentax preferiscono il sensore stabilizzato, mentre Samsung e Sony usano l'uno o l'altro a seconda dell'apparecchio.

Obiettivi stabilizzati per correggere gli spostamenti angolari

Si ritiene che lo stabilizzatore di immagine incorporato negli obiettivi corregge meglio gli spostamenti angolari dovuti al "beccheggio" del sistema e quindi sono indicati soprattutto per i teleobiettivi.

Un vantaggio dell'obiettivo stabilizzato è che il risultato può essere apprezzato anche nel mirino prima dello scatto.

Si reputa che lo stabilizzatore di immagine basato sullo spostamento del sensore compensi meglio i tremolii lineari (verticali e orizzontale) associati alle focali medio-corte. Un vantaggio della stabilizzazione è che funziona con tutte le ottiche che si possono montare sulla fotocamera, anche se vecchie e prive di predisposizione.