Parchi naturali in Italia dove fotografare la natura e scattare foto naturalistiche

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Le foto naturalistiche sono solo profondità e prospettiva. Piani differenti, dal vicinissimo a infinito, devono lavorare in armonia per trasmettere il senso del luogo. Per quanto forti siano medio piano e sfondo, la nostra foto natura perderà ogni significato al primo sguardo se manca un soggetto interessante in primo piano. Non c’è nulla di complesso in questo elemento di tecniche di composizione fotografica per fotografare la natura: si tratta solo di ricordarci di inquadrare in primo piano un oggetto che attiri l’attenzione dell’osservatore.

Tecniche di composizione della fotografica naturalistica

Deve essere in primo piano e deve essere interessante o appariscente, in altri termini, esteticamente valido. Ecco perché nei migliori paesaggi tendiamo a vedere in primo piano massi incorniciati di licheni o cespugli in fiore, anziché siepi stentate o spazzatura. D’altra parte, riempire di fiori il primo piano di tutti i nostri paesaggi di fotografie della natura li renderebbe in fretta un po’ noiosi: leggiamo qui alcuni consigli essenziali per mantenere un interesse in primo piano.

Primi piani di foto naturalistiche

Fotografare la natura, significa comunicare, parlare all’osservatore e provocare una risposta emotiva, quindi un buon primo piano deve contribuire a creare l’emozione. Per questo i primi piani sono molto importanti, specie perché i grandangoli usati dalla maggior parte dei fotografi paesaggisti fanno sì che proprio il primo piano sia tra le prime cose che saltano all’occhio. Ci sono molti modi per far funzionare un primo piano, se volete aggiungere dinamismo e profondità, cercate curve o linee di entrata capaci di attirare lo sguardo nella scena.

Se volete creare dramma, potete inserire un oggetto in primo piano colpito dalla luce, in contrasto con un cielo cupo e minaccioso. Inoltre, possiamo anche “costruire” il primo piano sfruttando elementi in movimento, come onde, torrenti o erba scossa dal vento. Il miglior primo piano è quello che si fonde con il resto della scena, che la completa con armonia e sottolinea il messaggio che si vuole trasmettere.

foto-panoramica1 Il primo piano presenta quello che troviamo nel paesaggio: le foglie sfumano nel prato e l’erba al centro richiama le rocce nel torrente. Il masso coperto di muschio sulla destra si ripete nella forma della montagna.

2 L’acqua crea un’atmosfera sognante, ma guida anche lo sguardo verso gli elementi superiori dell’immagine.

3 Il rododendro spezza la ripetizione di elementi e aggiunge interesse.

Esempio di uno scatto di foto naturalistica

 

Imparare a fotografare la natura

Impariamo dagli altri fotografi, studiando le immagini dei nostri fotografi preferiti e cerchiamo di comprenderne gli elementi compositivi che le rendono foto uniche ed eccezionali.

Incolliamo in verticale, proviamo a fondere più inquadrature verticali per crearne una orizzontale. A parte l’aumentata risoluzione, il vantaggio maggiore è il superamento dei limiti dell’equipaggiamento, come forma del sensore o lunghezza focale e campo visivo dell’obiettivo.

Studiamo il luogo per capire come la luce cada su una scena, potreste doverci tornare più volte finché trovate le condizioni migliori per scattare foto di paesaggi, e riuscite ad avere la sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto. Non solo sassi e fiumi ma anche persone e animali possono costituire un significativo elemento di primo piano, specie se contestualizzati nel paesaggio.

Usiamo la fantasia, giriamo e osserviamo, non scegliamo gli elementi più ovvi, come scogli bagnati su una spiaggia, creatività e immaginazione per ottenere foto naturalistiche con risultati migliori.

L’Obiettivo giusto per fotografare la natura fa la differenza

I fotografi tendono a preferire gli obbiettivi grandangoli. L’ampia visuale, l’ottima profondità di campo e la prospettiva esagerata fanno sentire l’osservatore parte della scena, quando usiamo un grandangolo, chiudiamo il diaframma (f/22) per massimizzare la profondità di campo e curiamo attentamente la messa a fuoco: impostiamo i punti AF manualmente, non affidiamoci alle impostazioni automatiche della nostra Reflex digitale.

Grandangolo : 35 mm Teleobbiettivo : 200 mm
foto-natura foto-natura

Impostazioni della reflex per fotografare la natura

Modalità manuale: Per un controllo totale sull’esposizione non affidiamoci alle modalità automatiche. Servirà un attento abbinamento di tempo lento, per registrare il movimento dell’acqua, e diaframma chiuso (f/22) per una buona profondità di campo.

Messa a fuoco iperfocale: applichiamo i principi della messa a fuoco iperfocale per ottenere un’immagine nitida dal primo piano allo sfondo. Dovremmo fare qualche conto, ma in linea di massima basta mettere a fuoco in manuale intorno a un terzo all’interno della scena.

Per la massima qualità di foto natura, usiamo i più bassi livelli di sensibilità alla luce (ISO) possibili. Normalmente si parla di ISO 100. Un livello ISO basso implica un tempo di scatto più lento, che è ideale per uno scatto come questo ma richiede un cavalletto stabile.

Fotografia naturalistica tecniche

Per praticare la fotografia naturalistica e ottenere ottimi risultati servono equipaggiamento e conoscenze tecniche e specialistiche, il 90% della fotografia naturalistica è conoscenza del soggetto, lavoro sul campo e pianificazione. Il progresso tecnologico ha rivoluzionato la fotografia digitale.

Lo sviluppo più importante, per i fotografi naturalisti, è la precisione dei sistemi di messa a fuoco automatica. Oggi le immagini perfettamente a fuoco non sono più il risultato di anni di pratica o di occasionali colpi di fortuna, ma la norma.

Come scattare foto naturalistiche e ottenere sempre immagini nitide

Per chi scatta foto naturalistiche, è importante conoscere bene le tecniche e la modalità di autofocus e sapere come, quando e quali usare. Le fotocamere Canon hanno due o tre distinte modalità AF, in aggiunta alla messa a fuoco manuale: scatto singolo (One Shot), Al Servo e Al Focus. Sulle reflex digitali Nikon, si chiamano tecniche di scatto Single-servo AF e Continuous-servo (che comprende Al Focus).

Impostazioni della reflex digitale per scegliere la modalità di messa a fuoco nella fotografia naturalistica

Selezioniamo la messa a fuoco appropriata al soggetto. Singola è adatta agli scatti statici, di fiori, funghi o animali fermi. Al Servo permette di seguire i soggetti in movimento. Al Focus può servire con i soggetti imprevedibili, che si fermano e ripartono.

Attiviamo il punto di fuoco: scegliamo un singolo punto per mettere a fuoco con precisione su una specifica parte del soggetto, avremo più controllo e comporremo più facilmente. Con un soggetto in movimento, assicuriamoci che il punto AF attivo rimanga su di esso.

Lavoriamo in manuale: non affidiamoci sempre e solo all’autofocus perché ci sono situazioni, di luce ridotta o di forte contrasto, in cui è difficile trovare il fuoco e l’obiettivo può non riuscirci. Quando succede, passiamo alla messa a fuoco manuale con il comando piazzato di solito sul lato dell’obiettivo.

La fotografia naturalistica

L'oasi naturalistica, è uno dei posti più indicati per cominciare a dedicarsi a fotografare gli animali e la natura. Solitamente in questi ambienti sono già presenti capanni mimetici per fotografare la natura, trattandosi di luoghi protetti, dove la caccia è interdetta, c'è la possibilità di trovare animali selvatici più tranquilli che altrove, e quindi grazie al fatto di restare nascosti dentro i capanni mimetici si riescono a scattare foto agli animali a pieno fotogramma anche senza possedere teleobiettivi costosissimi. I periodi invernali sono i più indicati per frequentare le oasi naturalistiche in quanto la presenza di altre persone è più contenuta.

Importante, dato che le attese per fotografare gli animali potrebbero essere lunghe è consigliabile oltre a portarsi una piccola scorta di cibo e qualcosa da bere, vestiti per coprirsi a sufficienza e ripararsi dal freddo e una sedia pieghevole dove potersi riposare.

Chi vuole intraprendere questo tipo di genere fotografico e scattare foto agli animali selvatici, e vuole operare autonomamente fuori dalle riserve, deve possedere una profonda conoscenza non solo del territorio ma anche degli animali che si vogliono fotografare.

Fotografia naturalistica consigli

Se preventivamente sappiamo i comportamenti degli animali perché ci siamo documentati eviteremo di perdere tempo inutile, in quanto gli animali in base alla stagione, hanno delle determinate abitudini, infatti, ogni stagione ha le sue caratteristiche delle quali l’animale è soggetto e che occorre conoscere per poterne approfittare fotograficamente parlando. Dobbiamo inoltre sapere che durante tutto l'arco della giornata le probabilità e le possibilità di scatto non sono le stesse. Gran parte degli animali, siano essi volatili o mammiferi, hanno abitudini diverse e quindi si comportano di conseguenza.

Le ore centrali della giornata sono le meno adatte per scattare foto naturalistiche. Il primo mattino e il calar del sole sono i momenti magici, non solo per trovare gli animali ma anche per la luce calda che, in una giornata serena, li illumina.

Ad esempio se scattiamo una foto a un airone in un canneto, a mezzogiorno, avremo come risultato una foto poco significativa e interessante, mentre se la stessa foto la scattiamo al tramonto quando il sole trasforma le canne in una tavolozza di tutte le sfumature di giallo, la foto diventa spettacolare e caratteristica.

Dedicarsi alla fotografia naturalistica, non è facile e sicuramente non comodo, rappresenta una delle discipline più dispendiose della fotografia, richiedendo attrezzatura fotografica un po' al di sopra della media.

Chi già pratica questo genere di fotografia sa che questa pratica ti prende talmente tanto che chi costringerà a notti insonni, alzatacce per partire prima dell'alba, lunghi viaggi e perché ruberà tanto tempo per lo studio della materia e dei luoghi dove andare per fotografare gli animali selvatici.

Infatti un buon fotografo che pratica la fotografia naturalistica, deve essere molto preparato oltre che dal punto di vista tecnico, e sull'attrezzatura fotografica anche etologicamente parlando molto preparato sulle razze e sulle abitudini degli animali che vuole fotografare.

Fotografia naturalistica uccelli

La fotografia naturalistica può spaziare dagli uccelli marini tipici delle scogliere nordiche, ai gabbiani, diffusi a tutte le latitudini, benché di specie differenti, per arrivare ai più comuni animali tipici delle nostre regioni.

Il primo sole della mattina illumina alla perfezione l'animale che ci apprestiamo a fotografare, non occorre necessariamente fare lunghi viaggi per fare belle foto di uccelli, potremo trovare bellissimi uccelli come fagiani in un comunissimo campo arato delle nostre campagne, oppure potremmo immergerci nella maestosa natura di una vallata o di una campagna dove si può apprezzare l'essenza della fotografia naturalistica, fatta di silenzi, solitudini e spazi incontaminati.

Ci sono sempre nelle vostre vicinanze dei posti dove la natura ancora ci regala la sua immensa bellezza e dove potremo trovare un gruppetto di fenicotteri da riprendere col grandangolo o un airone che ci mostra tutta la sua eleganza.

Parchi naturali in Italia

I parchi nazionali e naturali in Italia sono 24 comprendono più di un milione e mezzo di ettari, di terra e di mare. I parchi marini, bellissimi, salvaguardano la natura dei tratti di mare e di costa contro il degrado ambientale e paesaggistico. Tra i parchi naturali in Italia dove scattare foto naturalistiche e agli animali, i più importanti sono:

Parco nazionale dello Stelvio

Nel Parco nazionale dello Stelvio possiamo scattare foto ai grandi ungulati: cervi, caprioli, camosci e stambecchi. Altri animali che popolano il Parco nazionale dello Stelvio sono mammiferi come le volpi, ermellini, marmotte e lepri. Chi ama la fotografia naturalistica può scattare foto a un’infinità di uccelli, dall’aquila reale al gheppio, al gufo reale al picchio e alla pernice. www.stelvipark.it

parco stelvio

Parco nazionale del Gran Paradiso


Tra le praterie e gli ambienti rocciosi del Parco nazionale del Gran Paradiso possiamo fotografare lo stambecco delle Alpi, il camoscio, la lepre bianca e l’aquila reale. Il fotografo naturalista se si sposta nei boschi può trovare cervi, scoiattoli e cinghiali, o ai loro margini può fotografare il gallo forcello e la coturnice. Tra gli animali carnivori possiamo scattare foto a volpi, lupi, linci ed ermellini. www.pngp.it

Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga


Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è esteso su una superficie di 150.000 ettari, il parco del Gran Sasso ospita numerose specie faunistiche e flogistiche esclusive di questa zona, nonché gli animali più rappresentativi dell’Appennino quali il lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’orso, l’aquila reale (se ne contano cinque coppie), il falco pellegrino e il biancone. Da visitare il museo del Camoscio e Il museo del Lupo. www.gransassolagapark.it

Valli di Comacchio


Le valli di Comacchio sono un’area dalle caratteristiche uniche, ricca di nutrimenti per gli animali delle aree umide. Qui è ospitata la più grande varietà di specie ornitiche in Italia, circa trecento, nidificanti e di passo. Per questo le valli di Comacchio sono meta privilegiata degli appassionanti di Birdwatching. www.vallidicomacchio.info/

Zoo safari Fasano (Brindisi)


Nello Zoo safari Fasano si trovano tanti animali esotici da fotografare: tra gli altri tigri, leoni, orsi tibetani, elefanti, antilopi, girasse, bisonti, zebre e cammelli. Tutto nella massima sicurezza. www.zoosafari.it