Foto di paesaggi all’alba e al tramonto

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Il problema è serio se siamo in giro per ventiquattro ore per evitare di restare con la batteria scarica, portiamo batterie di scorta o un caricabatterie per l’auto. Conviene sempre scattare in RAW, specie foto di paesaggi. I file RAW hanno informazioni tonali più complete e transizioni più sfumate, specialmente nelle fasce ampie di colore omogeneo, come il cielo. Inoltre consentono maggiori correzioni all’esposizione della foto.

La luce è la chiave per fotografare in esterni. Quando decidiamo di fotografare paesaggi all'alba e al tramonto, è molto importante sapere l’orario del sorgere e del calare di sole o di luna. . Quando fotografiamo paesaggi a metà giornata (o nel cuore della notte, l’effetto è lo stesso), l’esposizione è la stessa per il primo piano e per il cielo, ma all’alba e al tramonto il cielo è inevitabilmente molto più luminoso del terreno ed è quasi impossibile esporre entrambi nello stesso scatto. La cosa migliore da fare è usare filtri fotografici a densità neutra (ND), che trattengono la luminosità del cielo senza influenzare il primo piano.

Per qualsiasi foto di paesaggi è utile il treppiedi, ma con i tempi lunghi è indispensabile anche un cavo di scatto remoto, per evitare di muovere la fotocamera quando premiamo il pulsante di scatto. Se non l’abbiamo, possiamo ridurre al minimo il camera shake utilizzando l’autoscatto, a 2 o 10 secondi.

Fotografare paesaggi all’alba

All’alba è un’impresa molto impegnativa, ma spesso offre due imperdibili opportunità: una per immortalare i fantastici colori del cielo prima dell’alba e l’altra per catturare il momento esatto in cui il sole sorge.

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Ricordiamo che il cielo è spesso più colorato prima dell’effettivo sorgere del sole (come lo è al tramonto, nei minuti dopo il calare del sole). Esplorare il luogo alla luce del giorno ci permette di conoscere in anticipo i punti di vista per scattare foto di paesaggi più adatti. Dobbiamo quindi essere in posizione con il cavalletto montato e i filtri a posto molto prima dell’alba vera e propria.

Macchina fotografica ideale per fotografare paesaggi

Vediamo quali caratteristiche deve avere una macchina fotografica per scattare foto di paesaggi perfette. Innumerevoli sono i soggetti dei paesaggi, tramonti, edifici o scenografie naturali, mentre siamo in vacanza o durante una gita, sono splendidi ricordi, ma le foto non sempre vengono come vorremmo.

Per rendere speciale ogni scatto, occorre una macchina fotografica capace di catturare immagini panoramiche, dotate di un’ottica grandangolare che consente di avere un angolo di ripresa maggiore.

Devono riuscire a catturare una porzione maggiore della scena, la capacità di catturare immagini grandangolari dipende dal gruppo ottico e dalla dimensione del sensore. Le fotocamere digitali normali hanno gruppo ottico di solito superiore ai 35 mm di un modello tradizionale. Quelle che, invece, hanno un’ottica compresa trai 28-35 mm si possono considerare adatte a catturare immagini grandangolari.

I modelli, infine, che hanno un’ottica inferiore ai 28 mm si possono considerare super-grandangolari. Alcuni modelli di macchine fotografiche, non essendo dotati di ottiche grandangolari, integrano la funzione Panorama che permette di realizzare alcuni scatti continui per poi ricomporli e avere come risultato finale una foto panoramica.

 Obiettivo grandangolo per paesaggi

La macchina fotografica che ha un obiettivo grandangolo sono utilizzate di solito per scattare foto a soggetti che per la loro dimensione non rientrerebbero nel campo di ripresa delle ottiche normali. Sono usate, quindi, non solo per scattare immagini di paesaggi, ma anche per catturare foto di edifici o di interni.

L’uso del grandangolo, però, può comportare come risultato una prospettiva piuttosto innaturale. Se con riprese di architettura si possono ottenere effetti di spazialità e profondità, quando si usa il grandangolo con il ritratto di una persona si ottiene un viso deformato, col classico naso allungato le guance gonfiate.

In alcuni casi, però, si può volere sfruttare questa deformazione proprio per ottenere foto artistiche. Un altro tipico effetto che si ottiene con le ottiche grandangolari è quello chiamato “barilotto”, ovvero i soggetti geometrici come gli edifici possono risultare con i lati incurvati verso l’interno e si deve provvedere a correggerli con programmi per modificare foto.

Impostazioni Reflex per fotografare paesaggi

La luce di metà giornata permette tempi di scatto molto rapidi e quindi si può abbandonare il treppiedi e scattare le foto di paesaggi a mano libera. Ci libereremo del peso di un accessorio così ingombrante e comporremo con più spontaneità. Il rischio del mosso, però, non scompare, quindi assicuriamoci che il tempo di scatto sia abbastanza veloce da evitarlo: deve essere almeno pari all’inverso della lunghezza focale della lente in uso, tenendo conto del fattore di crop della nostra reflex. Per esempio, montando un obbiettivo 60 mm su una reflex full-frame impostiamo un tempo di almeno 1/60 di secondo, di circa 1/100 se usiamo una reflex APS-C con fattore di crop 1,6x.

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La luce poco attraente e le ombre dure create dal sole a picco sono perfette per la fotografia astratta, quindi lasciamo perdere regole della composizione, linee di entrata ed elementi di primo piano. Per definizione, un astratto implica che il soggetto sia separato dal proprio contesto e che gli elementi visuali dell’immagine siano forma, texture e colore anziché una rappresentazione reale di un oggetto o di una scena. Ottenere un’esposizione corretta è essenziale in ogni momento della giornata, ma in piena luce diventa più difficile rivedere gli scatti sullo schermo LCD.

Ora dorata

Le ombre dure di mezzogiorno sono generalmente considerate un problema, ma se le guardiamo nel modo giusto possiamo usarle a nostro vantaggio. Le ombre nette e contrastate aiutano a definire linee, texture e forme. Gli attimi intorno al tramonto sono chiamati “ora dorata” per una buona ragione. Nelle condizioni giuste, l’angolo e la qualità della luce danno più vita a qualsiasi scenario.

Fotografare paesaggi al tramonto

Scattare foto di paesaggi al tramonto significa inevitabilmente, usare tempi lenti, che richiedono precauzioni come treppiedi, scatto remoto e blocco dello specchio. Se abbiamo necessità di aumentare la stabilità usiamo piuttosto un sacchetto pieno di sassi. Su qualsiasi terreno, per non rinunciare alla massima definizione possibile, blocchiamo saldamente le gambe del cavalletto a terra.

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Quando scattiamo foto di paesaggi al tramonto rivolti verso il sole, cerchiamo di inquadrare soggetti che possano costituire silhouette definite, come una staccionata o un filare di alberi, che creeranno forme grafiche interessanti e linee di entrata verso il cuore dell’inquadratura. Esponiamo sul cielo e lasciamo che il primo piano diventi nero.

Consigli per fotografare suggestivi tramonti

Il momento ideale per fotografare paesaggi è senza ombra di dubbio il tramonto. Quando il sole cala verso l’orizzonte, le atmosfere si fanno più calde, i contrasti di luci e ombre sono più accentuati. In queste situazioni è difficile resistere alla tentazione di prendere la macchina fotografica e iniziare a scattare foto.

Vista la particolarità delle condizioni di luce, non sempre risultati migliori si ottengono con il classico “punta e clicca”. A volte, utilizzare alcune impostazioni manuali, aiuta a ottenere bellissime foto di tramonti più aderenti alle nostre aspettative, spesso anche decisamente sorprendenti. Quasi tutte le fotocamere digitali hanno la modalità di scena Tramonto, ma il nostro consiglio è sperimentare le impostazioni manuali seguendo alcuni semplici passi.

Vedremo di evitare i classici errori in una situazione tipica di tramonto per poi affrontare in pratica le impostazioni consigliate per la nostra fotocamera. Regolate l’esposizione dell’immagine in maniera leggermente sottoesposta per ottenere risultati migliori.

Per ottenere colori brillanti, un trucco per il tramonto con colori particolarmente vivaci è utilizzare il bilanciamento del bianco in modalità nuvoloso. Meglio impostare una sensibilità ISO Automatica, nel fotografare tramonti in cui il sole quasi scomparso, le condizioni di luminosità possono essere piuttosto basse, tali da richiedere una sensibilità ISO elevata. In questo caso meglio utilizzare la modalità automatica.

Errori da evitare

  • Evitare esposizioni bilanciate: la scena di un tramonto è caratterizzata da forze sbalzi di luminosità. Per ottenere risultati migliori, utilizzate la modalità di esposizione Spot che regola la luminosità misurando il punto centrale dell’immagine. Puntate con il centro una parte vicina al sole e, tenete premuto il pulsante di scatto a metà, spostate l’inquadratura mettendo il sole in posizione decentrata.
  • Attenzione al controluce: capita spesso di voler fotografare soggetti davanti uno splendido tramonto utilizzando le impostazioni automatiche della fotocamera, però, il risultato potrebbe essere deludente. I soggetti risulteranno inevitabilmente sottoesposti creando la classica silhouette Per evitare ciò, forzate l’uso del flash che in modalità automatica sarebbe disabilitato.
  • Attenti alla composizione dell’inquadratura: in fotografia non esistono regole ferree, ma nel fotografare un tramonto dobbiamo comunque considerare alcuni fattori importanti. Prima di tutto decentrate il soggetto principale (la regola dei terzi va sempre bene). In presenza di una linea dell’orizzonte, evitate di farla coincidere con il centro dell’inquadratura, Infine fate attenzione agli elementi di disturbo, quali ad esempio pali della luce ed eventuali cavi sospesi.

Leggere l’istogramma

Leggere l’istogramma diventa vitale: come regola generale, puntiamo a ottenere un istogramma sbilanciato a destra ma non tagliato nelle alte luci. Sperimentiamo con il colore. In molti casi, il bilanciamento automatico dovrebbe dare buoni risultati, ma vale la pena di provare anche le altre impostazioni predefinite della nostra reflex: con luce naturale, quella per il tungsteno accentua i blu e quella per l’ombra rende i toni più caldi.

L’istogramma apparirà tutto spostato a sinistra, ma in questo caso è così che deve essere. Cerchiamo di ottenere immagini corrette al momento dello scatto e di ridurre al minimo il processo di ritocco in postproduzione. La camera oscura digitale dovrebbe essere un potente strumento per rendere migliore uno scatto riuscito, non certo per salvarne uno scarso. Scattiamo in RAW per poter ricavare dalle nostre immagini quanti più dettagli e qualità sia possibile.