Flash per reflex Canon: quando usare il flash per fotografare

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In molte Reflex digitali il flash è incorporato. Il lampeggiatore del flash viene alimentato dalla stessa pila che fornisce energia alla fotocamera digitale. La potenza di questo flash non è molto elevata (generalmente ha un numero guida 12 per valori Iso 100). Il flash incorporato si rende utile in molte occasioni: serve per illuminare il soggetto quando la luce ambiente è troppo poca, oppure per schiarire le ombre di un ritratto al sole.

Flash incorporato e Flash esterno

Il flash incorporato si rende utile in molte occasioni: serve per illuminare il soggetto quando la luce ambiente è troppo poca, oppure per schiarire le ombre di un ritratto al sole.

Nella maggior parte dei casi viene attivato automaticamente dal programma dell'apparecchio, mentre con alcuni apparecchi dobbiamo pensarci noi attivando la mano.

Flash esterno

Il flash esterno è dotato di un potente illuminatore a raggi infrarossi, che permette al sistema autofocus di individuare la distanza del soggetto anche al buio completo. Hanno una copertura molto ampi che permette di ottenere foto perfettamente illuminate anche usando un obiettivo grandangolare 24 mm.

Il flash esterno è quasi sempre dotato di parabola zoom, che permette di adeguare l'ampiezza della zona illuminata all'angolo di ripresa dell'obiettivo, spesso la copertura del flash viene modificata automaticamente in relazione alla focale dell'obiettivo usato (anche se si tratta di uno zoom).

I flash esterni aggiungono alcune possibilità al già ampio bagaglio della fotocamera digitale come la sincronizzazione della seconda tendina e le riprese stroboscopiche.

In gran parte delle attuali Reflex digitali il flash, sia incorporato che esterno, si integra con l'esposimetro, consentendo un ottimo bilanciamento con la luce ambiente.

Si possono così eliminare o attenuare le ombre generate da un controluce, e comunque schiarire le zone in ombra, del soggetto.

Flash incorporato

I flash incorporati sono pronti a scattare in pochi istanti e non consumano molta energia. I loro limiti sono rappresentati dalla scarsa potenza, che consente di usarli con soggetti distanti al massimo 3 o 4 metri, e dalla considerevole vicinanza con l'obiettivo, che provoca spesso il fenomeno degli occhi rossi.

Si tratta di un singolare effetto che trasforma il colore degli occhi dei soggetti ritratti in un rosso brillante, indipendentemente che siano castani azzurri o neri. Per ridurre il fenomeno alcuni flash emettono una serie di pre-lampi, altri inviano sul soggetto un sottile fascio luminoso.

Il problema degli occhi rossi non si presenta se usiamo un lampeggiatore separato dalla fotocamera digitale perché ha una superficie di illuminazione più ampia e, soprattutto, perché si trova a una distanza maggiore dall'obiettivo.

Anche se la fotocamera digitale è dotata di un flash incorporato, sarebbe consigliabile acquistare anche un flash esterno. Usare un flash esterno offre molti vantaggi, innanzitutto una maggiore potenza. La potenza di un flash è rappresentata dal suo numero guida.

Questo valore è il risultato della portata massima di un flash per il diaframma applicato ad un valore convenzionale di ISO 100. Quindi un flash dotato di numero guida 40 è in grado d’illuminare il soggetto sino ad una distanza di 5 metri a f/8 (5×8=40).

Se il diaframma ha un valore di f/4, la distanza illuminata sarà di 10 metri. Con un cavo di collegamento, possono essere usati a una certa distanza dalla fotocamera digitale, conservando inalterate tutte le loro possibilità e la misurazione TTL.

Compensazione esposizione con il flash

In questo articolo spiegherò l'uso controllato del flash per compensare l'illuminazione ambiente. Il flash usato per compensare le ombre può essere facile da usare e offre risultati sorprendenti. Una delle caratteristiche tipiche dell'illuminazione fornita da un flash è la qualità della luce che è in genere molto dura e direzionale. Il risultato, soprattutto nel ritratto, è con effetti decisamente poco gradevoli in termini di ombre, a meno che non si ha la possibilità di spostare il flash dalla staffa e orientarlo sul soggetto, questa possibilità però non sempre è possibile effettuarla.

Quando si deve controllare la qualità della luce in esterni, il flash offre la sua utilità migliore, il suo grande pregio consiste nell'essere sempre a disposizione, senza dover avere bisogno di una ingombrante attrezzatura di illuminazione appresso. In qualsiasi momento potremo avere rapidamente un’emissione luminosa che può giocare a nostro vantaggio in molti casi, contribuendo a bloccare il movimento del soggetto generando effetti di sfumato intorno alla parte nitida del soggetto fermata dalla luce flash, se il tempo di posa utilizzato è abbastanza lungo.

flash-canon

Il flash elettronico utilizzato adeguatamente può essere uno strumento prezioso per integrare e stimolare la creatività. Generalmente i fotoamatori appassionati di fotografia tendono ad usare il flash per scattare foto quando non c'è luce. In realtà il flash elettronico è un accessorio fotografico utilissimo anche in pieno sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando il sole si trova in prossimità dello zenit, producendo ombre sui volti decisamente sgradevoli.

Ad esempio nelle foto fatte sulla spiaggia dove la quantità della luce che proviene dall'alto è elevata e il soggetto si trova avvolto da ombre antiestetiche. In questo caso il fotografo ha bisogno o di un pannello riflettente che indirizzi la luce riflessa sul volto o di un flash bene impostato per risolvere bene la situazione. Un altro caso tipico è quello delle foto in controluce alla finestra dove il problema principale è sempre di uscire a far quadrare la luce che riceve il soggetto con quella presente sullo sfondo.

Nonostante le ultime fotocamere digitali hanno sistemi di calcolo molto sofisticati, tendono a compensare l'esposizione per il soggetto più o meno efficacemente, ma bruciano lo sfondo. Per risolvere anche questo problema avremmo bisogno di un flash ben dosato. Il modo più semplice ed efficace per non sbagliare a dosare l'emissione della luce flash è quello di comportarsi come ci si comporta in studio. Ossia la prima cosa da fare sarà quella di scegliere quale è la luce principale, ovvero quella luce che detta l'illuminazione su tutta la composizione.

Se quando scattiamo una foto non si cercano effetti particolari, la luce principale sarà la luce ambiente, naturale o artificiale che sia. Useremo il flash solo come luce di compensazione per rendere più accettabili ombre sgradevoli, e il nostro punto di riferimento sarà sempre l'esposizione per la luce naturale. In pratica si misura la luce ambiente e poi non si tocca più l'esposizione. Bisogna agire sulla compensazione della luce flash e scegliere il valore che si desidera in funzione del risultato che si vuole ottenere.

Tecnica di utilizzo della compensazione flash

Per avere buoni risultati con la tecnica di utilizzo compensazione flash per le ombre in esterni bisogna sapere anche alcune regole fondamentali come:

  1. controllate che non sia impostata l'impostazione Iso Auto, perché in molti casi la fotocamera digitale reagendo automaticamente alle variazioni di illuminazione imposta dei valori Iso arbitrari. Ciò comporta l'appiattimento totale dei risultati che si possono ottenere indipendentemente dalle impostazioni delle emissioni flash.
  2. Non confondere l'impostazione del correttore fisso con quella del controllo dell'esposizione flash. Entrambi le impostazioni nelle moderne fotocamere digitali si comportano allo stesso modo. Ma mentre il correttore fisso dell'esposizione agisce sulla luce ambiente, quello del flash opera sull'emissione luminosa. Se per esempio impostate -1 stop sul correttore fisso l'immagine sarà proporzionalmente sottoesposta e se non si sono fatti interventi sul flash anche questo risulterà sottoesposto proporzionalmente. Con il risultato che avrete una foto identica a quella che otterreste con l'esposizione sia per il flash sia per la luce ambiente, ma più scura.
  3. Controllate il numero guida del flash: per realizzare una compensazione delle ombre con il flash in esterni generalmente può bastare anche il lampeggiatore incorporato nella vostra fotocamera digitale. Ma ricordatevi di controllare che la distanza alla quale vi trovate rispetto al soggetto non sia superiore alla portata del flash stesso. Se per esempio siete al sole con un tempo di posa di 1/250 di secondo a f/11, con una sensibilità di 100 Iso e il flash ha un Numero Guida 12 a 100 Iso, non mettete via 5 m di distanza, perché qualunque potenza impostate sul vostro flash è chiedergli di esprimere la sua massima potenza che comunque con quella sensibilità Iso e quel valore di diaframma a quella distanza non saranno mai sufficienti. Per lo stesso motivo a distanze inferiori fate attenzione a utilizzare valori di diaframma che rientrino nell'interno della gamma operativa del flash che possedete.
  4. Controllate la distanza dal soggetto: tale distanza è in funzione della potenza del flash di cui disponete, della sensibilità impostate del valore del diaframma.
  5. Controllate il tempo di posa: se lavorate in automatismo fate attenzione che il tempo di posa impostato non superi quello di sincronizzazione (ad esempio 1/500 di secondo), altrimenti solo parte dell'immagine risulterà illuminata dal flash.

Fotografare con il Flash

Molto spesso, si rende necessario fotografare con il flash, e non sempre quando c'è scarsità di luce ambiente, difatti anche con la presenza del sole c'è bisogno di usare il flash all'aperto. Nei casi di controluce, altrimenti il volto del soggetto rimane scuro, quando ci sono ombre che rovinano l'espressione del volto, e moltissimi altri casi. Se si usa una reflex digitale è consigliabile comprare un flash esterno abbastanza potente, vedrete che avrete molte occasioni per usarlo.

Quando abbiamo una velocità di otturazione troppo elevata, il flash produce luce sufficiente per esporre il soggetto correttamente ma l'otturatore si apre e si chiude troppo in fretta per consentire alla luce d'ambiente dello sfondo di essere catturato, con il risultato di avere un primo piano esposto correttamente, e lo sfondo nero.

Per attenuare il problema, regolare l'otturatore a un livello inferiore. Il flash "congelerà" il soggetto, mentre una durata maggiore dell'otturatore consentirà a una maggiore quantità di luce di attraversare l'obiettivo. Catturare la luce d'ambiente fa sì che nella foto si veda una porzione di sfondo più ampia.

Le velocità dell’otturatore più lente, come f/8 di secondo o anche meno, si possono utilizzare, ma se non volete rischiare di soffocare le parti della scena illuminate dalla luce d'ambiente, bisogna tenere ben salda e ferma la fotocamera digitale e se possibile usare un buon treppiedi per ottenere un immagine ben nitida e non mossa.

Fotografare con il flash in modalità P (Auto)

In modalità P (Auto): la fotocamera digitale imposterà un tempo compreso tra 1/60 e la velocità di sincro che permetterà di scattare la foto a mano libera.

In questo caso avremo lo sfondo scuro. Normalmente l’uso di un tempo breve in condizioni di scarsa luce produrrà un soggetto correttamente esposto (dal flash) e lo sfondo nero.

Fotografare con il flash in modalità AV( Priorità di diaframma)

In modalità AV( Priorità di diaframma): viene scelto un diaframma e la fotocamera digitale imposterà un tempo compreso tra 30 secondi e la velocità di sincro che permetterà di ottenere una corretta esposizione sia dello sfondo che del soggetto in primo piano. In questo modo avremo un tempo lento e si consiglia di fare uso del treppiedi.

Fare foto con il flash in priorità dei diaframmi

I questa modalità di scatto, AV( Priorità di diaframma), il flash lavora sempre in modalità di riempimento, e può sottoesporre la scena (impostando un tempo più breve) da 0 fino ad un massimo di 1 stop. Priorità dei diaframmi è indicato in quelle situazioni in cui basta una schiarita per eliminare ombre indesiderate, quando ci manca appena uno stop o meno per esporre con tempi più brevi di quello di sicurezza, o quando vogliamo diminuire il contrasto tra zone chiare e zone scure.

Flash per Reflex Canon: Speedlite 430EX II

Canon Speedlite 430EX II è il nuovo modello della serie, dotato di numero guida flash 43 (m/ISO100 a 105mm) e pannello diffusore che ne consente l’utilizzo con focali a partire da 14mm.

Il nuovo flash Canon sostituisce il precedente modello Speedlite 430 presentando caratteristiche migliorative quali un tempo di ricarica più rapido, maggiore silenziosità e un totale controllo attraverso il comodo menu delle fotocamere EOS compatibili. È ideale per amatori e professionisti in cerca di un flash versatile e multiuso.

Caratteristiche Canon Speedlite 430EX

Il tempo di riciclo è stato ridotto del 20% ed è stata migliorata anche la silenziosità. Lo zoccolo di montaggio è in metallo e anche i contatti sono stati ridisegnati in modo da consentire una comunicazione più stabile tra la fotocamera e il flash. Per un montaggio più veloce sulla reflex Canon Eos, è stato incorporato un meccanismo di blocco/rilascio rapido.

flash-canon Speedlite 430EX II

Utilizzato in modalità manuale, Speedlite 430EX II offre impostazioni con incrementi pari a 1/3 di stop per la massima precisione. Inoltre, quando è utilizzato con fotocamere digitali EOS compatibili, ogni impostazione sul flash può essere controllata dal menu della reflex, consentendo una più rapida e intuitiva variazione dei settaggi.

Sistema flash

Speedlite 430EX II è il componente chiave di un sistema flash integrato per fotocamere digitali e analogiche ed è pienamente compatibile con il sistema E-TTL II (che tiene conto della distanza del soggetto) presente sulle più recenti reflex digitali EOS. Può anche essere utilizzato come flash secondario in combinazione con un’unità masterin un sistema flash senza fili.

Compensazione bilanciamento del bianco

Piccole variazioni nella tensione del lampeggiatore flashe nella luminosità possono squilibrare il bilanciamento del bianco durante una sequenza di scatti continui. Speedlite 430EX II compensa questa eventualità trasmettendo informazioni colore dal flash alla fotocamera. Queste informazioni sono poi utilizzate per ottimizzare il bilanciamento del bianco su ogni singola immagine. Questa funzione opera con la fotocamera impostata su bilanciamento del bianco automatico o su modalità flash.

Adattabilità al sensore

Quando è installato su fotocamere digitali EOS compatibili, Speedlite 430EX II rileva il formato del sensore (pieno formato, APS-C o APS-H). La posizione dello zoom viene quindi regolata in modo automatico, ottimizzando la copertura del lampo e la quantità di carica necessaria per ogni scatto.

Completamente sotto controllo

Altre funzioni presenti su Speedlite 430EX II comprendono la sincronizzazione sulla prima e seconda tendina dell’otturatore, la compensazione dell’esposizione e una gamma di nove funzioni personalizzabili.

Accessori Flash Canon Speedlite 430EX II

Speedlite 430EX II può essere usato con i seguenti accessori opzionali: il cavo di collegamento OC-E3 per distanziarlo dalla fotocamera mantenendo la completa funzionalità e la staffa SB-E2. OC-E3 ha un meccanismo di blocco e rilascio rapido e offre una maggiore flessibilità nel posizionamento dello Speedlite.

La staffa SB-E2 è progettata specificamente per la fotografia di matrimonio e di cronaca e consente di montare il flash a lato della fotocamera, eliminando le ombre innaturali che potrebbero verificarsi con l’uso della fotocamera in verticale con il flash montato sulla slitta sopra il pentaprisma.

Allontanare il flash dal corpo macchina, specialmente se usiamo un’unità dedicata controllata in wireless dalla fotocamera e riflettori per ridurre le ombre troppo nette. Usiamo flash manuali con celle servo per costruire uno studio low-cost. Non servono unità costose: le celle servo attiveranno i flash, di cui potremo controllare l’intensità avvicinandoli o allontanandoli dal soggetto.

Un kit di luci da studio costa molto. Grazie al bilanciamento del bianco, tuttavia, possiamo ottenere buoni risultati anche con luci più “grezze”: per esempio, le lampade di sicurezza alogene, alcune delle quali hanno già un sostegno. Usiamo riflettori invece che illuminare direttamente i soggetti. Ricordiamo che generano molto calore, specie nello spazio ridotto di uno studio: non poggiamoci sopra nulla di infiammabile.

Flash veloce

Il lampo dura molto meno di un’esposizione, per questo riesce a congelare anche azioni molto veloci. Le gocce d’acqua sono un esercizio semplice: servono solo una stanza buia e un flash. Lasciamo colare le gocce su una pentola piena d’acqua e mettiamo a fuoco al centro della superficie.

Posizioniamo un flash su un lato e realizziamo alcuni scatti di prova per l’esposizione (che dovrebbe oscillare intorno a 1/125 di secondo a f/8 su ISO 200).

Avviciniamo e allontaniamo il flash finché non otteniamo la giusta intensità di luce. Ora cerchiamo di catturare le gocce che cadono nell’acqua. Serve molta pazienza: su 200 scatti ne otterremo forse uno che cattura il momento “perfetto”.

Riflettiamo la luce

Bastano grandi cartoncini rigidi per riflettere la luce: bianchi sono ottimi riflettori “standard”, mentre d’argento rimandano più luce; dorati possono aggiungere calore.

Lampi multipli per sommare l’esposizione

Sparare il flash più volte per ottenere l’esposizione giusta è una tecnica comune per usare il diaframma chiuso negli still-life da studio. L’idea è semplice: raddoppiare il numero di lampi aumenta l’esposizione di 1 stop. Quindi, se il flash dà un’esposizione corretta con diaframma f/8, spararlo due volte permette di chiudere fino a f/11, quattro volte porta a f/16 e otto a f/22.

Affinché il gioco riesca bene dobbiamo lavorare in una stanza ben oscurata, così da poter tenere aperto l’otturatore il tempo sufficiente ad attivare più volte il flash senza che la luce ambientale influenzi l’esposizione. La tecnica, naturalmente, funziona altrettanto bene se la nostra reflex ci permette di realizzare esposizioni multiple.

Flash di riempimento

Questa funzione, in inglese chiamata fill-in, consente di schiarire le ombre nette create sul soggetto dalla luce frontale o laterale del sole, di un lampeggiatore fisso o di una lampada, oppure in situazioni di controluce.
Il flash di riempimento è perfetto per alleggerire le ombre, ma può essere usato anche per creare immagini drammatiche. Compensiamo per ridurre l’esposizione di 1/2 stop e aumentiamo la compensazione dell’esposizione del flash di +1/2 per recuperare luminosità. Il risultato è uno scatto dominato dal flash con un soggetto ben illuminato stagliato contro uno sfondo buio.

Lampo flash di riempimento

Lampo flash di riempimento aggiuntivo usato nella fotografia in esterni per ammorbidire le ombre dure, senza diventare la principale fonte luminosa. Utilizzato in genere in condizioni di sole pieno, esso è meno luminoso della luce del sole, e produce un sottile effetto mantenendo morbidezza alle ombre.

Lampo flash indiretto

Lampo di flash elettronico che rimbalza su un muro, un soffitto o altra superficie riflettente, e non direttamente sul soggetto. Questo produce un'illuminazione più morbida e diffusa. Alcuni flash sono dotati di una testa rotante o basculante per facilitare questa funzione quando l'apparecchio è montato sulla macchina.

Il flash di rimbalzo per una luce morbida e naturale


La luce diretta del flash sui soggetti in una stanza tende a creare delle ombre innaturali sulle pareti. Per impedire la formazione di queste ombre, è possibile usare un diffusore o far "rimbalzare" prima il flash sul soffitto o su una parete. Questa tecnica del flash di rimbalzo versatile risulta efficace in varie situazioni di scatto, specialmente quando è richiesta una luce morbida per acquisire in modo naturale le espressioni del viso dei soggetti.

Il colore della parete o del soffitto riflettente e la sua distanza dal flash influiscono sull'intensità dell'illuminazione che raggiunge i soggetti. Ma è possibile ottenere facilmente il livello di illuminazione desiderato con un'unità della serie Flash Speedlite EX II mediante l'uso dell'esposizione automatica del flash che attiva un preflash e regola successivamente il livello di luce.