Prospettiva e composizione foto

Per capire come scattare foto, bisogna impegnarsi nello studio, in modo da avere una buona conoscenza dei principi della composizione delle foto infatti, l’insegnamento delle arti visive prevede lo studio della composizione fotografica.

Lo scopo di questo articolo è quello di analizzare il concreto processo della realizzazione delle fotografie. Sono in molti a chiedersi, come scattare una foto, come costruirla, da cosa è composta, come interagiscono le forme, come si riempiono gli spazi, come dare unità all’insieme.

Come scattare foto con una composizione fotografica e inquadratura perfetta

Nello scattare una foto entrano in gioco una quantità di fattori che non sono evidenti a chi si limita a osservare la fotografia finale. Un bravo fotografo, compone le foto in base a precise intenzioni, stati d’animo e capacità di perfezionare le tecniche per l’inquadratura e la composizione fotografica di ciò che intende fotografare.

Quando un fotografo si domanda come scattare una determinata foto, è perché qualunque sia la tecnica da adottare, le decisioni fondamentali riguardano l’immagine stessa che si intende creare, per quale motivo e quale sarà il suo aspetto finale.

Composizione fotografica

La tecnica fotografica è importante, ma concretizzare un’idea e costruire un’immagine che affronti globalmente il tema della composizione fotografica è più importante. Per ottenere buoni risultati è indispensabile raggiungere giusto equilibrio tra talento e tecnica. Non basta soltanto imparare a controllare i comandi della propria fotocamera, se si tralasciano i motivi per i quali si usa.

Scattare foto a tutto ciò che si trova interessante, senza riflettere sulle ragioni di quell’interesse, e inquadrando il soggetto con lo stesso criterio intuitivo, senza sapere che per ottenere buoni risultati, bisogna sapere in anticipo perché certe composizioni e combinazioni di colori appaiano migliori di altre.

La fotografia digitale ha risvegliato l’interesse per la composizione delle foto. Il fotografo compie tutto il lavoro compreso tra lo scatto della stampa finale, passa molto più tempo ad osservare e a modificare le immagini inoltre, la possibilità di regolare luminosità, contrasto e colore, permette ai fotografi di controllare il risultato finale, come in precedenza accadeva con il bianco e nero, ma molto difficilmente con il colore. Questo incide inevitabilmente sulla composizione e di conseguenza rafforza il bisogno di considerare la foto e le sue potenzialità con maggiore attenzione e consapevolezza.

Ogni scatto registra un momento irripetibile della vita dell'uomo, un momento che non tornerà più e, per questo, assume un'importanza e una dimensione davvero grandi. In questo articolo vi spiegherò come scattare foto, seguendo alcune tecniche per migliorare la composizione fotografica.

Quando si comincia a scattare foto, non bisogna mai dimenticare: che il "bello" astratto non esiste e che esiste il "bello" in quanto concreto, vero, reale, autentico. Il compito della fotografia, è quello di registrare nel migliore dei modi lo scorrere della vita, il senso del mondo, attraverso la mediazione intelligente e creativa del fotografo.

Sarà bene quindi introdurre alcune nozioni di estetica, di inquadrature e di composizione di una foto. Il "bello”, è un fatto soggettivo, ciò che può sembrare “bello” ad un fotografo è, invece, orrendo per un altro. Non si può quindi, impostare una discussione astratta sul "bello", ma si può discutere tranquillamente di composizione e di buon gusto.

Composizione e buon gusto di una foto

Cosa significa, in fotografia "buon gusto"? Significa, secondo noi, una visione delle cose da fotografare armonica, legata alle forme della natura, libera, agile e soprattutto semplice. Non bisogna, dimenticare che la semplicità compositiva, gli accostamenti senza forzature e la ricerca del bello non fine a se stesso, possono dare risultati di grande efficacia.

Passiamo ad alcuni esempi pratici di Estetica - Inquadrature - Composizione di una foto. Fotografando i panorami si possono inserire nelle inquadrature delle foto molto cielo, poca terra e viceversa.

Il "buon gusto" e la scelta di un metodo di lavoro porteranno ad una decisione precisa. Abbondare con il cielo significherà voler dare valore a quest'ultimo; dare maggiore peso, nella immagine, alla terra significherà scegliere il cielo come fatto plastico secondario.

Sarà nello stesso modo per tante altre fotografie di ogni genere e stile. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che da queste scelte dipendono le possibilità creative del fotografo che non può limitarsi a puntare velocemente la fotocamera e a scattare la foto.

La scelta fra cielo e terra dovrà quindi, nel nostro caso, essere precisa è giustificata da un significato abbastanza chiaro per renderla valida. La via di mezzo, al solito, è una scelta sbagliata.

Come fotografare paesaggi

Per fotografare paesaggi, e mostrare la bellezza di un località e di una zona, si dovrà fare attenzione a non inquadrare in primo piano il solito palo della luce e i fili di una linea elettrica.

Nel primo caso, infatti si avrà un soggetto indefinito che taglierà l'immagine inquadrata in senso verticale. Nel caso dei fili elettrici si avrà, invece, un taglio orizzontale che disturberà nello stesso identico moto tutta l'inquadratura.

Quando scattate foto di paesaggi, sappiate che i diversi piani che compongono l'immagine e che sono perfettamente valutabili ad occhio nudo, risulteranno appiattiti. Si ricorrerà, allora, sempre per necessità della composizione della foto, alla frasca di albero in primo piano o al cartello di indicazione stradale ripreso da vicino, con sullo sfondo il paesaggio.

Osservando la foto più tardi, ci si renderà perfettamente conto della distanza che intercorre fra la frasca dal pero o il cartello in primo piano e il paesaggio dello sfondo. L'osservatore, cioè, ritroverà nella foto, il senso delle proporzioni e degli spazi al quale il suo occhio è, ormai, abituato.

Come scattare foto ad ogni soggetto nel suo ambiente

Un altro modo per permettere di valutare cose e persone nel loro ambiente, a coloro che più tardi guarderanno la foto, è la necessaria ambientazione della stessa. Ogni soggetto va fotografato nel suo ambiente, la foto, cioè, dovrà parlare in proprio e darci un'idea precisa degli oggetti e delle persone ritratte. Non dimentichiamo, infatti, che la fotografia è soprattutto documentazione.

Composizione foto: regola dei terzi

Una delle leggi base della composizione fotografica è la regola dei terzi. Fate finta che l'immagine che inquadrate sia divisa in nove quadrati, in modo da formare una griglia. Componete la vostra foto posizionando il vostro soggetto al centro di uno dei quattro punti di intersezione. Questa tecnica dovrebbe aiutarvi a dare un miglior equilibrio estetico alla foto.

Probabilmente, la vostra fotocamera digitale avrà un obiettivo con zoom digitale. Scoprirete che la possibilità di zoomare sul vostro soggetto è incredibile: sarete allora portati a scattare delle foto in cui il soggetto "riempie" l'intera inquadratura. Quando guardate nel mirino, fate attenzione all'intera inquadratura e alla grandezza del soggetto nell'immagine, non solo agli occhi della persona che state fotografando.

Un’ottima composizione, che dia il massimo impatto a ogni nostra foto, con un po’ di attenzione è abbastanza semplice da ottenere. Richiede però un minimo di riflessione se vogliamo evitare i soliti errori dettati dalla fretta di catturare ciò che vediamo.

Prendiamoci dunque tutto il tempo necessario e concentriamoci sulla composizione della foto, ricordiamoci di sporcarci le ginocchia e, se serve, anche il petto, cerchiamo di ricordarci – se sono applicabili – le regole base della composizione foto.

Abbiamo montato l’obiettivo più adatto al soggetto? Per un ampio panorama con un bel paesaggio di contorno e un torrente che scorre lungo la valle, la scelta giusta è un obiettivo grandangolare.

Cerchiamo equilibrio, armonia e curve sinuose nel mirino, evitiamo di puntare e scattare in fretta e furia. Proviamo a inclinare la fotocamera digitale per enfatizzare le linee naturali nell’inquadratura, magari non funziona per un delicato paesaggio artistico, ma di certo funziona con tutto il resto.

Le foto riuscite includono sempre almeno uno dei tre principi basi della composizione di una foto: la regola dei terzi, la sezione aurea e la spirale aurea.

La regola dei terzi è la più usata (foto sopra) , l’inquadratura viene divisa da linee equidistanti (due orizzontali e due verticali), che creano quattro punti di intersezione. Collocare il soggetto su questi punti crea un buon equilibrio.

La sezione aurea

La sezione aurea divide l’inquadratura in tre triangoli usando due linee: una da un angolo all’opposto e l’altra da un angolo in alto o in basso alla metà della prima. Così l’inquadratura si divide in diagonali ed è comoda per riprendere architetture, motivi astratti o linee naturali.

La spirale aurea

La spirale aurea è un arco infinito, come la sezione del guscio di una chiocciola, che corre per tutta l’inquadratura. Disporre i petali di un fiore, le siepi di un campo, le anse di un fiume lungo qualsiasi punto o sezione della spirale crea profondità e aggiunge una dimensione extra allo scatto.

Ci sono soggetti e scene che non hanno alcuna forma naturalmente compositiva: per esempio strutture alte strette, come le statue. Comporre con la fotocamera digitale in piano spesso lascia troppo spazio sprecato e indebolisce l’immagine.

Per ottenere il massimo impatto, incliniamo la fotocamera. Questo è il primo e più semplice trucco della composizione di una foto usato da tutti i fotografi professionisti di fronte a soggetti piatti e statici.

composizione foto

Non ci sono regole con questa tecnica fotografica, dobbiamo sperimentare con l’inclinazione finché non siamo soddisfatti. Riempiamo l’inquadratura e cerchiamo di creare linee diagonali da un angolo all’altro piuttosto che orizzontali o verticali. Possiamo enfatizzare l’effetto scattando da un punto di vista ribassato o rialzato.

La tecnica funziona meglio montando un’ obiettivo grandangolare piuttosto che il teleobiettivo, quindi cerchiamo di impiegarla con gruppi ottici con focale tra i 14 e i 50 mm. Il grandangolo aiuta ad accentuare le linee sinuose. Lo stesso effetto, con una lunghezza focale oltre i 50 mm, può apparire come un brutto errore, quindi piuttosto cerchiamo di stringere sui dettagli.

Se la nostra fotocamera digitale ha una funzione con la griglia della regola dei terzi, attiviamola per vedere dove poggiare l’enfasi della composizione. Altrimenti, attiviamo un punto di messa a fuoco laterale corrispondente a uno dei punti di intersezione e usiamolo per mettere a fuoco e inquadrare il soggetto o l’interesse principale in modo decentrato.

Scattare foto cambiando il punto di vista con varie angolazioni

Un altro elemento da considerare quando scattate delle foto è il punto di vista. Un'immagine è più interessante se scattata da un'angolazione inusuale. Non abbiate paura di sdraiarvi a terra e di guardare il vostro soggetto dal basso: può essere un approccio dinamico e meno minaccioso quando si fotografano gli animali o i bambini. Oppure potete arrampicarvi in un punto più alto e guardare il vostro soggetto da sopra. Ancora meglio, provate entrambe le tecniche e poi eliminate l'immagine che vi piace di meno.

Prospettiva foto

Nell'ambito dei metodi della composizione di una foto, oltre all'estetica, in questo articolo vi diamo una serie di indicazioni tecniche che aiutano ad ottenere determinati risultati in fotografia. Modificando l'altezza e l'angolatura della fotocamera, potrete scattare foto con una prospettiva fresca ed emozionante e allenerete la vostra immaginazione a visualizzare la composizione della foto in modo diverso.

Se trovate una scena interessante da fotografare, fate delle prove e scattate foto da diverse altezze. Potete inginocchiarvi o stendervi per avere una prospettiva diversa e nuova. Potete anche salire sopra a qualcosa o trovare un punto di vista molto più alto da cui scattare la foto.

Inoltre, provate a scattare foto tenendo la fotocamera in diagonale, anche cosi potete conferire una prospettiva diversa alla foto. Qualsiasi punto di vista insolito può creare un'immagine che attrae e trattiene l'attenzione di chi la guarda.

La simultaneità psicologica nel guardare le cose e i paesaggi da fotografare, ci sembra ancora oggi valida. Per simultaneità psicologica si intende la capacità del nostro occhio e dei nostri sensi ad avvertire e a vedere, un paesaggio che si vuole fotografare, nella sua totalità e non a pezzi staccati.

In pratica, significa dare un colpo d'occhio al paesaggio in questione e rendersi subito conto, con una visione di assieme, di ciò che, fotograficamente parlando, ne verrà fuori. Si tratta, in sostanza, di fare astrazione dell'ambiente che circonda ciò che noi vogliamo fotografare.

Esatta conservazione delle linee verticali nella immagine

Fotografando, sorge il problema dell'esatta conservazione delle linee verticali nella immagine. Per questo è necessario, quando si fotografa in particolare sul treppiedi e si lavora con fotocamere di grande formato, fare in modo che l'apparecchio sia perfettamente a piombo.

Molti treppiedi e alcune fotocamere hanno, inserite in alcuni punti della loro struttura, bolle d'aria che permettono di ottenere la perfetta verticalità del sensore e la perfetta orizzontalità dell'asse ottico dell'obiettivo.

A volte, però, sia per l'asperità del terreno sul quale il fotografo è costretta a lavorare, sia per le difficoltà di ritrarre il soggetto sistemato in una particolare maniera, (si verifica particolarmente con gli affreschi e i quadri che sono murati o attaccati nel muro ad angolo tutt'altro che verticale) e a causa dell'uso di un obiettivo che provoca distorsioni, le linee delle immagini ottenute possono apparire, sulle foto stampate, completamente squilibrate.

Si vedono spesso foto scattate dai dilettanti, nelle quali i palazzi e i campanili pendono in avanti e sembrano crollare. Altri che hanno provato a fotografare un quadro durante la visita ad un museo, ne hanno ottenuto un quadro dilatato, nella parte alta, in senso orizzontale e nella parte bassa, invece, ristretto nello stesso senso.

Il fenomeno si è verificato perché, con la fotocamera a mano cioè senza treppiedi, il dilettante si è avvicinato al quadro e lo ha fotografato con la fotocamera ad angolo, rivolto da sotto in alto, non tenendo conto che quella posizione avrebbe sfalsato la prospettiva della foto, distorcendo tutte le linee orizzontali e le linee verticali.

Un quadro deve essere fotografato ponendosi alla sua stessa altezza. Sistemando, cioè la fotocamera con l'obiettivo puntato al centro del soggetto. L'obiettivo e il sensore, dovranno essere perfettamente perpendicolari al quadro stesso.