Come allestire un set fotografico

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Le Officine Farneto Roma, in Via Monti della Farnesina 77 è uno spazio dedicato non solo alla ristorazione o al divertimento, ma spesso accoglie iniziative culturali, seminari, mostre e workshop. Il 19 novembre si svolge, per esempio, una tappa del tour “Storie di EOS 5” per tutti gli amanti della fotografia è in particolar modo della Canon che celebra i suoi dieci anni di storia con la EOS 5D.

Tutta la giornata è dedicata alla mostra fotografica, al workshop e agli incontri con fotografi professionisti che cureranno i laboratori in cui apprendere tecniche e segreti della fotografia. Per non arrivare impreparati all’evento, ecco un paio di indicazioni su come allestire un set fotografico.

I segreti per allestire un set fotografico

Con il termine set si intende uno scenario predisposto per le riprese o le foto. L’espressione set di ripresa comprende il set fotografico, cinematografico e televisivo. Il set può essere allestito all’aperto, in una località specifica o riprodotti all’interno o in edifici attrezzati e predisposti (per ridurre i costi).

Allestire un set fotografico in uno studio è più facile perché l’attrezzatura è già predisposta; mentre un set in esterna richiede maggiori sforzi per spostare l’attrezzatura necessaria. Gli “elementi” da prendere in considerazione nell’allestimento si un set sono:

  • La disponibilità di spazio;
  • La disponibilità di tempo;
  • Il soggetto;
  • La luce;
  • I mezzi tecnici per la realizzazione.

Il tempo e lo spazio sono gli elementi meno trascurabili perché dipende molto dalla disponibilità dei soggetti coinvolti e dagli spazi necessari per comprendere sia l’attrezzatura che le inquadrature e lo scenario da ritrarre.

La luce per un set fotografico

I fotografi professionisti, spesso, effettuano sopralluoghi per studiare le angolature e i punti migliori di ripresa. La luce per un set fotografico è un altro elemento fondamentale sia che si lavori in studio o in esterna; nei set esterni bisogna anche tener conto delle condizioni meteorologiche, del sole, dei punti luce e di verificare la concomitanza con altri eventi.

Anche in esterno, occorre sempre portare le lampade, come gli illuminatori a luce continua. I set in esterna necessitano di verificare sempre se sono necessarie particolari richieste e autorizzazioni, nonché predisporre le liberatorie in caso di modelli minorenni, riprese di locali pubblici o privati. Tutti i soggetti coinvolti devono essere avvertiti preventivamente sul giorno e ora e dei tempi necessari per allestire un set fotografico.

Una volta allestito il set fotografico – con fondali delle forme, colori e grandezze desiderate, in materiale antincendio – si procede con le prove per testare luci e attrezzature, inquadrature, luci. Sui set fotografici in esterna, utilizzando la luce naturale, la prima regola del bravo fotografo è avere il sole alle spalle, almeno che non si desideri effettuare un apposito effetto in controluce. In base alla luce, occorre regolare l’apertura del diaframma della propria macchina fotografica.

La luce solare diretta è, di solito, la luce migliore perché su di essa le apparecchiature vengono ottimizzate sulla tonalità di 5.500 K (che riproduce la luce dei raggi del sole diretti). Sui set fotografici spesso si vedono gli ombrelli, ma a cosa servono? Gli ombrelli servono a diffondere e ammorbidire la luce, riflettendola. Gli ombrelli sono collegati all’illuminatore tramite un innesto a vite o a baionetta e i colori più idonei sono quelli del bianco, argento o oro così come per i pannelli riflettori.

Sono molti i segreti per allestire un set fotografico, ma per conoscerli tutti, l’appuntamento è a Officine Farneto a Roma.